Rassegna Stampa

Champions, Roma a testa alta

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 01-10-2014 - Ore 08:20

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Champions, Roma a testa alta

A testa alta. La Roma non sfata il tabù inglese lungo tredici anni, ma torna da Manchester con un punto importantissimo e tante certezze in più. C’è anche la Roma nelle squadre che possono ambire alla seconda fase. Dopo la vittoria facile contro il Cska nella gara d’esordio all’Olimpico, si aspettava la partita contro i campioni d’Inghilterra del City come cartina tornasole per capire il reale valore di questa squadra: la più europea delle italiane. Beh, qualora fosse servita, la prova è arrivata chiara e tonda: la Roma c’è e da qui in avanti sarà una delle outsider che tutti vorranno evitare.

DOCCIA FREDDA - Eppure la serata sembrava mettersi male da subito. Il fallo da rigore commesso da Maicon aveva spianato la strada ai padroni di casa che sembravano poter avere gioco facile contro i giallorossi. Così non è stato perché la Roma è rimasta in campo con testa e gambe e ha rimesso in piedi la partita. Aspettando, senza avere fretta, giocando il suo calcio che l’ha portata a dominare il più accreditato Manchester per buona parte del primo tempo.

THE NUMBER ONE - I giallorossi sono cresciuti col passare dei minuti e hanno agguantato il meritato pareggio grazie a una perla di Capitan Totti che batte un altro record: è lui il goleador più longevo della Champions League… non male per in «nonnetto» di trentotto anni che in molti avevano già dato per finito. Ma gol a parte, Totti gioca una gara ai «suoi» livelli: difende, apre spazi e serve i compagni come stesse giocando una normale partita di campionato e non all’Etihad contro una delle squadre candidate a vincere la Coppa dalle grande orecchie.

MOTORE GIALLOROSSO - La gara la squadra di Garcia l’ha domina in mezzo al campo. Keita gioca un’altra partita strepitosa, Nainggolan conferma di essere il più in forma dei suoi e Maicon spinge come un forsennato dimostrando di aver smaltito le tossine del rigore provocato in avvio (colpirà anche una traversa). Per settanta minuti i giallorossi sembrano averne di più, sfiorando più volte il gol del raddoppio. Ma contro gli inglesi non è mai finita.

LA SOFFERENZA - E la conferma arriva dagli ultimi quindici minuti nei quali la Roma rallenta e i padroni di casa prendono campo. È il momento di stringere i denti e la Roma ha imparato a fare anche quello dimostrando una crescita collettiva pazzesca: molto bene infatti anche la difesa nonostante le assenze. Il risultato alla fine va più che bene a Garcia & Co. che si ritrovano, dopo due partite, secondi in classifica a quattro punti con il solo Bayern in fuga a quota sei. E adesso la Juve: sarà un’altra battaglia.

Fonte: IL TEMPO (T. CARMELLINI)

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