Rassegna Stampa

Chiusura curva: nessun ricorso. Tifosi contrariati

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 11-04-2015 - Ore 09:04

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Chiusura curva: nessun ricorso. Tifosi contrariati

A fare il ricorso comincia tu. Di sicuro non comincia la Roma, che la patata bollente l’ha tenuta a lungo per le mani e dopo 72 ore ha deciso che no, non s’ha da fare,appello non ci sarà contro la chiusura della curva Sud per gli striscioni di Roma-Napoli.E pazienza se mezza città, certamente la parte più rumorosa, ha protestato con telefonate in diretta radio, sms, tweet e messaggi su facebook, il tutto con toni molto duri nei confronti di James Pallotta e della sua decisione. Tanto la storia è sempre la stessa, un motivo per dire no lo trovi comunque. La Roma allora tira dritto, ben conscia del fatto che in ogni caso — ricorso sì, ricorso no — sarebbe stata una decisione scomoda.

 
I MOTIVI - Ma scomodità per scomodità, tanto vale prendere una posizione politica e strategica ben definita. Meglio — hanno pensato a Trigoria — dissociarsi con forza dal tenore di quegli striscioni e dai «fucking idiots».

Perché un ricorso, la cui eventualità e fattibilità è stata comunque studiata a lungo dai legali,avrebbe comunque «rischiato» di avvicinare la posizione del club a quella di chi ha esposto gli striscioni, anche solo nel tentativo di entrare nel merito della decisione del giudice sportivo Tosel. E poi, a voler allargare il raggio d’azione, è anche politicamente corretto restare fermi a guardare. In un senso o nell’altro, si è creato un precedente. E adesso, proprio in ragione del mancato ricorso, la Roma potrà permettersi massima attenzione su quello che accadrà altrove. Ragionamento che non ha convinto i contestatori — c’è pure chi sui social network ha avviato una campagna per non rinnovare l’abbonamento — e che rischia di scatenare altre reazioni a catena. Ma la Roma ha preferito guardare oltre.

Fonte: gasport (D. Stoppini)

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