Rassegna Stampa

Ciofani-Dzeko, duello tra giganti «Io e Edin uguali solo per la stazza»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 10-09-2015 - Ore 06:43

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Ciofani-Dzeko, duello tra giganti «Io e Edin uguali solo per la stazza»

IL MESSAGGERO - DI RIENZO - Giganti contro. La sfida di sabato al Matusa tra il Frosinone di Stellone e la Roma di Garcia, vedrà in campo due attaccanti dalle caratteristiche simili in fatto di corsa, potenza fisica, tiro e gioco aereo. Parliamo di Daniel Ciofani (foto Mancini), 30 anni, il bomber dei padroni di casa e di Edin Dzeko, l’ariete giallorosso, di un anno più giovane. Due corazzieri che in area si fanno sentire, grazie ai 190 cm per 82 kg dell’abruzzese e ai 193 cm per 85 kg del bosniaco. E di gol ne hanno segnati sempre a grappoli. La partita di sabato in Ciociaria, dunque, vivrà anche sul duello a distanza dei due colossi. «Il duello a distanza con Dzeko mi stimola, però mi intriga di più quello della mia squadra con la Roma. Gli addetti ai lavori, peraltro, in settimana ci hanno accostato come caratteristiche fisiche. Dzeko ha giocato sempre ad alti livelli, mentre io su palcoscenici importanti mi ci affaccio solo da quest’anno. Mi rendo conto che il paragone regge fino ad un certo punto e sinceramente mi sembra un po’ forzato».
LOTTA IMPARI Sulla carta il divario tecnico tra gli uomini di Garcia e quelli di Stellone è netto, ma Daniel Ciofani sottolinea: «Quella giallorossa è una squadra molto forte e che può contare su tanti campioni, però magari potrebbe scendere in campo già con la mente al mercoledì successivo quando affronterà il Barcellona per la Champions League. Per gli avversari non è facile giocare al Matusa, stadio che crea un’atmosfera particolare». Non sarà sufficiente, comunque, l’atmosfera all’interno di un Matusa da tutto esaurito, per fronteggiare la corazzata di Garcia. «Per cercare di salvare la pelle, contro la Roma dovremo usare le nostre solite armi: spirito di sacrificio, corsa e il pronto aiuto al compagno. Non dovremo deprimerci davanti alle difficoltà, ma stringere i denti e lottare su ogni pallone dal primo all’ultimo secondo».

Fonte: IL MESSAGGERO - DI RIENZO

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