Rassegna Stampa

Ciro, targa sporcata, a Napoli accoltellato un tifoso romanista

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 05-06-2016 - Ore 09:20

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Ciro, targa sporcata, a Napoli accoltellato un tifoso romanista

GAZZETTA DELLO SPORT - CATAPANO - Sulla targa che lo ricorda, nel punto di viale Tor di Quinto dove il 3 maggio di due anni fa prima della finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina avvenne la tragica sparatoria, sta scritto: «Ora io vi saluto, qui riposo in pace». Non è così, purtroppo. Perché a dieci giorni dalla condanna per omicidio volontario a 26 anni di carcere dell’ex ultrà romanista Daniele De Santis, nel nome di Ciro Esposito, il ragazzo di Scampia ferito dagli spari e morto dopo 53 giorni di agonia, la violenza continua a correre sul filo Roma-Napoli.

L’AGGUATO - Ieri, prima quella targa è stata imbrattata di una vernice rosso sangue, come ha denunciato su Facebook l’Associazione Ciro Vive. Poi, un paio d’ore dopo, mentre passeggiava nel pieno centro di Napoli, in pieno Rettifilo, alias corso Umberto, un romano di 20 anni è stato accoltellato al polpaccio da uno sconosciuto in modo lieve (guarirà in pochi giorni): a Roma la chiamerebbero puncicata. Solo una coincidenza? Gli investigatori non ci credono, e avanzano l’ipotesi che l’aggressione sia figlia del tifo: il ragazzo accoltellato aveva un tatuaggio inneggiante alla Roma, che poco prima era stato invitato a coprire da un altro passante.

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT - CATAPANO

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