Rassegna Stampa

Club e canali tematici, perché all’estero fanno… più gol

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 05-04-2014 - Ore 08:52

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Club e canali tematici, perché all’estero fanno… più gol

Gli altri propongono le partite della propria squadra in diretta esclusiva e fiction a puntate con i giocatori. Noi siamo limitati a higlights postumi e da una scarsa disponibilità dei calciatori. La sintesi del convegno «European Club Channels Workshop» svolto al Casinò di Venezia e organizzato dalla Rai sta tutta qui. Il confronto rientrava nell’evento «Rai Screenings» giunto alla 17. edizione. E anche quest’anno si è parlato dei canali tematici dei club calcistici. Si è discusso del loro valore e sviluppo. 

 
QUALITA’ ESTERE  L’Italia era rappresentata, tra le altre, da Juventus, Roma, Napoli, Milan, Inter e Sampdoria; i contributi esteri invece sono stati presentati da Benfica, Arsenal, Liverpool, Galatasaray, Besiktas e Fenerbahçe. E da queste esperienze si deve partire per comprendere il divario tra noi e loro. Benfica Tv trasmette in diretta ed esclusiva le partite del campionato della squadra di Lisbona, la Premier League inglese e la Major League Soccer americana; inoltre, grazie al fatto di essere una polisportiva, riempie i due canali con eventi di pallavolo, basket, calcio a 5 e hockey pista. Un prodotto così, da noi, è impossibile per come è strutturata la gestione dei diritti tv. In Turchia, invece, il Fenerbahçe è riuscito a coinvolgere i giocatori della prima squadra in una fiction lunga 13 episodi durante i quali gli elementi della rosa sono chiamati a superare diverse prove sul campo. Da noi sarebbe difficile convincere i giocatori a prestarsi per cosí lungo tempo.

 
TEMPO DI CAMBIARE  «C’è la necessità di avere una maggiore disponibilità da parte dei calciatori – ha detto Elena Guastoni, Ceo di Milan Channel – che ci vedono spesse volte come un peso. Gli abbonati? Dal 2009 a oggi siamo passati da 50 mila a 35 mila». Da un Naviglio a un altro, ma il messaggio non muta: «I calciatori devono cambiare – analizza Roberto Scarpini, direttore di Inter Channel -: solo i loro stipendi sono rimasti immutati». Un po’ i risultati del club, un po’ la crisi, un po’ i contenuti: pescate dove preferite i motivi del calo degli abbonamenti. Il Benfica con 10 euro al mese propone un palinsesto esclusivo, da noi per la stessa cifra i canali tematici devono remare per trovare idee che giustifichino l’abbonamento. «Siamo rimasti indietro su fatturato e visibilità – conclude Guido Fienga, responsabile dei diritti tv per la Roma -. Dobbiamo lavorare con la Lega per cambiare marcia».

Fonte: Gasport (M. Brega)

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