Rassegna Stampa

Cole: ''Non temo la pressione, sono qui per vincere''

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 15-07-2014 - Ore 17:43

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Cole: ''Non temo la pressione, sono qui per vincere''

Il terzino inglese si presenta: ''Non rientrano più nel progetto di Mourinho, arrivo in un club ambizioso e voglio continuare a conquistare trofei''. La squadra si è ritrovata a Trigoria per dare il via alla nuova stagione. Nessuna contestazione per Benatia. Cori per Strootman, assenti i nazionali

E' iniziata ufficialmente la stagione 20014/2015 della Roma. Dopo i primi giorni di mercato che hanno visto arrivare nella capitale Seydou Keyta, Salih Ucan, Ashley Cole e Urby Emanuelson, i giallorossi tornano a Trigoria per il ritiro estivo. Primi a varcare i cancelli del 'Fulvio Bernardini' i portieri Lobont e Skorupski, seguiti da capitan Francesco Totti, apparso in una forma fisica smagliante. Accoglienza affettuosa per Mehdi Benatia, applaudito e incitato da circa 200 tifosi; euforia per Kevin Strootman, tornato in Italia per alcuni controlli al ginocchio. Con la doppia seduta prevista per oggi, intervallata dalla conferenza stampa di presentazione di Ashley Cole, parte dunque il percorso di preparazione della rosa di Rudi Garcia in vista della prossima stagione.

CLIMA SERENO A TRIGORIA - Sfrecciano veloci all'interno del 'Fulvio Bernardini' i calciatori convocati da Rudi Garcia per la prima fase del ritiro: 6 giorni nella capitale (il 18 ci sarà l'amichevole a Rieti contro l'Under23 indonesiana), prima della partenza alla volta degli Stati Uniti (il 21) per la tournée che terrà impegnati i giallorossi per la maggior parte del periodo estivo. Ashley Cole, accompagnato da Tempestilli, ha salutato i tifosi dall'interno di Trigoria prima di essere presentato in conferanza stampa: ''Non temo la pressione, sono pronto
per questa sfida: la Roma è un club ambizioso e voglio proseguire a vincere trofei. Sono qui per vivere emozioni, speriamo di vincere il campionato" ha detto il terzino inglese, svincolatosi dal Chelsea, che ha scelto la maglia numero 3. "Ho sempre avuto un buon rapporto con Mourinho, ma gli anni passano e non ero più utile al suo progetto. Un raffronto tra lui e Garcia? Ora è prematuro, fra sei mesi forse potrò rispondere con cognizione di causa". Nessuna difficoltà, invece, a rispondere sul problema del razzismo nel mondo del calcio: "Ho risposto a questa domanda diverse volte, personalmente mi è capitato un episodio del genere quando giocavo con la Nazionale in Spagna, e credo sia giunto il momento di intervenire con decisione, anche se non sta a me dire quello che va fatto, le sanzioni che vanno inflitte. Sono le alte sfere del calcio a dover decidere, ma se non si interviene le cose non cambieranno mai. A me interessa però giocare e preferisco stare fuori da queste discussioni". E per continuare a giocare non ci ha pensato due volte a trasferirsi in Italia, su una tratta poco battuta dai suoi connazionali: "I calciatori britannici hanno paura di andare all'estero e spesso fanno una scelta di comodo restando a casa. L'avventura con la Roma per me è un'occasione per uscire fuori da Londra e per confrontarmi con un nuovo stile di vita".

OCCHI PUNTATI SU BENATIA E STROOTMAN - C'era molta attesa per quella che sarebbe stata l'accoglienza nei confronti di Mehdi Benatia, al centro di voci di mercato che si rincorrono da più di due mesi, che è giunto a Trigoria salutando con un cenno fugace i fan all'esterno dell'impianto. "Continua ad onorare la maglia. Roma ti ama e ti perdona": lo striscione dedicato dalla tifoseria al calciatore marocchino, apparso stamane sui muri del centro sportivo, testimonia la volontà della piazza di non rischiare un'impasse simile a quella con cui vennero accolti Osvaldo e Pjanic durante il ritiro estivo della passata stagione. C'è voglia di voltare pagina, attendere gli sviluppi del mercato, rimanendo focalizzati però sul lavoro del campo ed evitare di compromettere il rapporto con quello che è, di fatto, una delle risorse più preziose dell'intera rosa. 

Non si sono visti i nazionali che sono stati impegnati nel Mondiale in Brasile, esentati dalla società alla convocazione del ritiro, che si aggregheranno solo fra qualche giorno al resto dei compagni. Buone notizie arrivano da Kevin Strootman: l'olandese, che ieri ha sostenuto una visita specialistica ad Arezzo con il prof. Cerulli (che ha evidenziato l'andamento positivo della riabilitazione dall'infortunio al ginocchio) è stato sommerso da un vero e proprio bagno di folla: un incitamento che non si aspettava neanche il calciatore, il quale è parso felice di tornare a tastare in prima persona l'affetto dei supporters giallorossi, rendendosi disponibile a firmare autografi e a scattare foto.

DE SANCTIS, CASTAN, FLORENZI PER IL SOGNO SCUDETTO -
 "Abbiamo grande entusiasmo, questa dovrà essere una stagione piena di successi - ha dichiarato Morgan De Sanctis, ultimo a prendere parte al ritiro - Sul mercato è stato fatto un alvoro importante finora ma c'è tempo fino al 2 settembre per dare un'identità precisa a questa squadra". Ma, dalle parole di Alessandro Florenzi ("Siamo pronti a ricominciare"), e di Leandro Castan ("Vogliamo fare bene questa stagione"), l'identità del team giallorosso sembra confermare le ferme intenzioni nel dar vita a un campionato da protagonisti, con la speranza di fare bene anche in Champions League. Sognare è lecito, provarci è un obbligo, come hanno chiesto oggi i tifosi tramite uno striscione apparso sui muri di Trigoria: "Obiettivo Scudetto, carica ragazzi!".

Fonte: epubblica.it - MATTEO MONTI

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