Rassegna Stampa

Coltellata al ventre: tifoso russo grave. Soccorsi ostacolati

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 18-09-2014 - Ore 08:40

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Coltellata al ventre: tifoso russo grave. Soccorsi ostacolati

Un tifoso russo accoltellato a un braccio e all’addome, l’ambulanza che lo soccorre accerchiata e bloccata per qualche minuto dagli ultrà romanisti, prima che le forze dell’ordine riescano a farla partire. Altri 5 russi medicati e subito dimessi per ferite lievi, procurate da lancio di bottiglie e altri oggetti contundenti. È questo il primo bilancio dell’ennesima cronaca di violenze consumate attorno all’Olimpico. Per fortuna il ferito più grave – in codice rosso nel reparto rianimazione del Gemelli – non è in pericolo di vita.

Dopo Ciro Dunque ancora sangue, ancora folle violenza in un pregara all’Olimpico. E il ricordo corre subito indietro al 3 maggio, agli scontri che causarono la morte di Ciro Esposito, ferito dai proiettili sparati a di Tor di Quinto da ultrà romanisti, poche ore prima della finale di Coppa Italia Napoli- Fiorentina. Sembra che nulla sia cambiato. I buoni propositi degli ultrà della curva Sud – con tanto di comunicato prima del campionato, secondo il quale non ci sarebbero più stati accoltellamenti – sono stati smentiti alla prima occasione.

Al Gemelli Identico anche l’ospedale, dove sono arrivate diverse ambulanze del 118 intervenute nei pressi del Ponte Duca d’Aosta, teatro degli scontri. Lo stesso pronto soccorso che accolse anche Ciro Esposito. Per sua fortuna, il tifoso moscovita non ha perso conoscenza. Ricoverato tempestivamente nel reparto di rianimazione, è stato curato con parecchi punti di sutura, ma l’importante è che presto ci si è resi conto come non fossero stati toccati organi vitali. Colpiscono poi, all’ingresso dell’ospedale, gli sguardi terrorizzati di alcune donne russe, le compagne dei feriti. Chiedono aiuto ai carabinieri, per chiamare un taxi, per allontanarsi prima possibile da quest’incubo.

Gli scontri Il fatto che questa volta non si sia trattato della classica «puncicata», cioè una coltellata ai glutei o comunque in zone del corpo non a rischio, si presta a tante interpretazioni, non certo positive. Tra l’altro ci sono almeno altri 5 feriti (un altro, un polacco, è rimasto ferito alla testa accidentalmente, pare): gli investigatori sono al lavoro.

Allo stadio Anche durante la gara ci sono stati scontri. La scintilla è scattata al 27’ della ripresa, quando dal settore ospiti nei Distinti Nord (mille i tifosi russi) sono stati lanciati fumogeni verso la curva Nord dei romanisti, che hanno rilanciato. Ne è venuta fuori anche una colluttazione con i russi, in cui hanno avuto la peggio alcuni steward. Poi è intervenuta la carica dei poliziotti e tre russi sono stati fermati. Mentre i tifosi giallorossi intonavano «Ucraina, Ucraina». Nel frattempo il dirigente romanista Tempestilli andava sotto il settore degli scontri col delegato Uefa: la Roma teme che ci possano essere dei provvedimenti.

Fonte: Gazzetta dello Sport - IMPARATO

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