Rassegna Stampa

Comproprietà: per ora restano. Agenti addio?

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 04-03-2014 - Ore 10:08

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Comproprietà: per ora restano. Agenti addio?

Le comproprietà, istituto solo italiano, rimangono. In Lega, piuttosto, si ragiona sulla liberalizzazione della figura dell’agente, aspettando il nuovo regolamento Fifa che entrerà in vigore prima dell’estate. Si sa già, a giudicare dalle bozze, che l’intenzione è di sostituire l’agente con l’intermediario, senza albi ma con una semplice registrazione. Società e atleti sarebbero liberi di servirsi delle prestazioni di questa o quella persona fisica, l’intermediario potrebbe operare per entrambe le parti e i conflitti di interessi, purché dichiarati, non costituirebbero un vincolo. In questo modo, inoltre, i calciatori verrebbero spinti a contribuire al pagamento delle commissioni, cosa che adesso è di prassi a carico dei club. Una volta che il regolamento diverrà operativo, la Lega spera che venga recepito anche in Italia. In questo caso la decisione è di competenza della Figc che, rispetto al passato, pare si sia convinta che la deregulation non è un male. Quanto all’Assoagenti, da tempo ha presentato un progetto di riforma del settore senza trovare sponde in Lega. Adesso lo spirito è diverso, anche perché la raffica di squalifiche e multe per dirigenti e società ha fatto cambiare idea a qualche presidente.

Bocciata In Consiglio non è passata l’abolizione delle comproprietà, appoggiata da Juve, Milan, Roma, Napoli e Lazio. Contrarie Atalanta, Bologna, Cagliari, Parma, Torino, Udinese. Un numero sufficiente per evitare guerre di religione. Alla Figc verranno chieste altre modifiche: il prestito con diritto di riscatto automatico al verificarsi di determinate condizioni; la possibilità di trasferire gli extracomunitari ingaggiati (nuovi ingressi) nella stessa finestra di mercato; la liquidazione del diritto di partecipazione in qualsiasi momento della stagione.

Stadi Dal prossimo anno la capienza minima per gli stadi di Serie A sarà di 20mila spettatori, con deroghe fino a 16mila. Il Cagliari, per esempio, non potrà più giocare al Sant’Elia in formato ridotto. E diversi club di B in lotta per i playoff dovranno adeguarsi.

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT - IARIA

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