Rassegna Stampa

Conte già pensa all’urna: «Ranking assurdo»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 11-10-2015 - Ore 08:34

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Conte già pensa all’urna: «Ranking assurdo»

IL TEMPO-PIERETTI - L’Italia di Antonio Conte vola a Parigi qualificandosi con un turno di anticipo alla fase finale del prossimo Europeo. A sedici mesi dalla figuraccia mondiale gli italiani ritrovano la loro Nazionale: organizzata, battagliera, performante - all’occorrenza cinica - certamente competitiva.

Il ct azzurro è soddisfatto di aver centrato l’obiettivo con un turno di anticipo: non era così scontato, la sua squadra ha reso scontato qualcosa che tanto scontato non era. «La qualificazione può sembrare un obiettivo semplice ora che lo abbiamo centrato, ma vi assicuro che semplice non era - afferma il tecnico Conte a fine partita - stiamo lavorando e lo stiamo facendo bene. È una squadra che sta crescendo a livello di conoscenza calcistica, questo ci può portare dei giovamenti ma bisogna continuare a lavorare».

 

Martedì sera all’Olimpico c’è in palio il primo posto nel girone. «Contro la Norvegia bisognerà onorare la qualificazione, mentre il discorso delle teste di serie è particolare, ci sono dei meccanismi che fatico a capire. Noi siamo davanti alla Croazia nel girone, ma loro sono davanti a noi nel coefficiente Fifa: è qualcosa che mi devono spiegare» l’accusa di Conte.

Raggiante il presidente federale Carlo Tavecchio: «Abbiamo portato a termine un percorso importante - dice il presidente federale - ora si aprono le porte di Parigi, del campionato Europeo dove ce la giocheremo con tutto il nostro potenziale».

Nella notte di Baku il più felice è Darmian che festeggia il suo primo gol in azzurro. «È stata una grande emozione, sono felice dell’abbraccio di tutti i miei compagni. È una qualificazione ottenuta con merito».

Gli fa eco El Shaarawy, anche lui in gol ieri sera nella gara contro gli azeri. «È stata una prestazione di carattere, di cuore, di orgoglio - afferma l’ex milanista - sono particolarmente contento per il gol che mi mancava da troppo tempo».

Fonte: IL TEMPO-PIERETTI

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