Rassegna Stampa

Conte, l’appello è quasi una minaccia «Il gruppo c’è, gli altri dovranno sudare»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 13-10-2015 - Ore 09:03

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Conte, l’appello è quasi una minaccia «Il gruppo c’è, gli altri dovranno sudare»

IL MESSAGGERO - ANGELONI - Sorridente, rilassato. Antonio Conte vive la vigilia di Italia-Norvegia senza troppi pensieri, pur dovendo rinunciare a tre uomini chiave come Pirlo, Parolo e Verratti. «Anche per rispetto dei loro club non possiamo rischiare», discorso fatto soprattutto per Verratti, del quale, il ct, sottolinea anche «il suo attaccamento alla maglia». Cosa che, evidentemente, altri non hanno mostrato. Per questo motivo tutti i convocabili per Euro 2016 «dovranno dimostrare di essere nettamente più forti di chi c’è già». Poi, non lo nomina ma il riferimento è chiaro a Balotelli, fa capire che «non basteranno due gol, una punizione e i venti che tirano da nord a sud per venire in Nazionale». L’appello a chi vuole sentire è arrivato. 
OBIETTIVO NON MINIMOSorride anche quando gli vengono ricordate tutte le dichiarazione di Tavecchio, sia quelle sul rinnovo del contratto, sul quale glissa, sia quelle sull’Italia e sull’obiettivo minimo per l’Europeo. «Ho sempre faticato a capire il concetto di obiettivo minimo. Il nostro deve essere arrivare in vetta, cioè vincere, ma non partiamo con i favori del pronostico. I rivali del Belgio nel ranking? Ho cominciato a considerare rivali tutte le nazionali qualificate. Poi al ranking al mi sono rassegnato, anche se continuo a far fatica a capirlo». Intanto si proietta all’appuntamento della prossima estate, senza dimenticare la Norvegia. «Andare all'Europeo o al Mondiale per rappresentare l'Italia è bellissimo, un'occasione unica, siamo in pochi a fare il ct: quando è capitato ad altri li ho sempre invidiati, ora ho la possibilità io e sarà fantastico. Dopo l’Europeo? Vedremo. Ci sarà tempo per sedersi e parlarne con serenità». 
LA ROMA È LA ROMAIn Rai, il ct, viene tirato dentro il discorso Roma. «L’ho vista spesso perché sono il commissario tecnico dell’Italia, mi sono trovato bene in questa città e con la sua gente. Garcia è un ottimo allenatore e deve essere lasciato sereno». Se Conte non parla troppo del suo futuro, Chiellini invece non ha grossi dubbi. «Spero di avere il mister sempre al mio fianco». Stasera Chiellini giocherà la sua ottantesima partita con la Nazionale. «Sto invecchiando bene, è una bella soddisfazione».

Fonte: IL MESSAGGERO - ANGELONI

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