Rassegna Stampa

Conte, l’ultima battaglia contro la A Tre settimane per fare grande l’Italia

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 15-10-2015 - Ore 07:53

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Conte, l’ultima battaglia contro la A Tre settimane per fare grande l’Italia

CORRIERE DELLA SERA - BOCCI - Conte ha trovato l’Italia, una squadra che cresce a immagine e somiglianza del proprio allenatore. Grinta, coraggio, spirito di gruppo e uno spiccato senso di appartenenza. Una Nazionale operaia, affamata quanto lo era la prima Juve di Antonio. 
Ora l’attenzione è spostata sull’Europeo francese: c’è da definire il ritiro di Montpellier (resiste un’ipotesi Saint Etienne ma è molto lontana), ufficializzare le amichevoli di novembre (il 13 a Kuwait City contro il Belgio primo nel ranking Fifa e il 17 a Bologna con la Romania), soprattutto bisognerà monitorare gli azzurrabili in giro per il mondo. Più partite da vedere e meno visite ai club perché Conte si è accorto che la collaborazione di molti suoi colleghi è più teorica che pratica. 
L’apertura di credito della serie A nei confronti della Nazionale è ancora oggi il cruccio più grande dell’allenatore azzurro. Ieri mattina, in una riunione strategica in Federcalcio, il tecnico e Oriali hanno ribadito quella che viene considerata una priorità: chiudere la stagione delle nostre squadre il 15 maggio con l’ultima giornata della serie A. Ovviamente al netto delle finali europee (la Champions League il 28 maggio a Milano, l’Europa League dieci giorni prima a Basilea). 
Conte non gufa le italiane nel lungo viaggio internazionale, ma spera che almeno la coppa Italia non sia un ostacolo nella preparazione all’avventura parigina. Il progetto del commissario tecnico. è semplice: concedere 7 giorni di vacanza ai giocatori e dal 22 radunarli a Coverciano: in tre settimane (l’Europeo comincerà il 10 giugno) è convinto di riuscire a trasmettere le sue idee e a preparare la missione francese. «Credevo che da c.t. non avrei avuto il tempo di incidere e invece i ragazzi assorbono come spugne». 
La finale di Coppa Italia rischia di bruciare il suo piano. L’anno scorso la lunga trattativa tra Federcalcio e Lega per anticipare l’inizio e la fine del campionato aveva lasciato in sospeso l’epilogo della coppa domestica, che ancora per molti mesi resterà un’incognita dentro l’affollato calendario del pallone. Conte si aspetta un aiuto dalla serie A, pur capendo la complessità della situazione. Una vicenda intricata che nei prossimi mesi impegnerà Federcalcio e Lega e che potrebbe condizionare persino la decisione dell’allenatore sul suo futuro azzurro. 
Ma trovare una data per la famigerata Coppa Italia è un bel rompicapo, considerando che le semifinali di ritorno si giocheranno il 2 marzo e che alla fine dello stesso mese la Nazionale sarà impegnata in due amichevoli di prestigio: il 24 contro la Spagna forse a Napoli, il 29 all’Allianz Arena di Monaco di Baviera con la Germania campione del mondo. 
Dalle semifinali di ritorno della coppa alla fine del campionato ci sono 10 settimane e soltanto una è libera da impegni, quella che porta all’ultima giornata della serie A. La vicenda è complessa, forse irrisolvibile. Di sicuro da rinviare a febbraio o marzo quando sapremo chi è andato avanti fuori e dentro i confini. Per adesso Conte deve aspettare. Senza abbassare la guardia. 

Fonte: CORRIERE DELLA SERA - BOCCI

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