Rassegna Stampa

Conte: ''La A non ha bisogno di Garcia''

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 28-04-2014 - Ore 08:33

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Conte: ''La A non ha bisogno di Garcia''

Roma-Juve è già cominciata. «Garcia? Il calcio italiano non aveva bisogno di uno come lui per motivare le squadre a dare di più». Parole e musica di Antonio Conte, che aggiunge così l’ennesimo nemico a una lista nera che comprende i vari Mazzarri, Benitez, Capello, Prandelli, la Giustizia sportiva, Carobbio, eccetera. Il tono è pacato, ma il messaggio è velenoso quanto la provocazione del collega giallorosso: «Garcia sostiene che le nostre avversarie non si impegnino abbastanza? Sono dichiarazioni sorprendenti e provinciali che, sommate a certe parole su alcuni aiutini arbitrali, si possono catalogare tra le chiacchiere da bar». Finite le ripicche, prosegue la sfida-scudetto. La Juve questa sera deve fare il colpaccio in Emilia per ricacciare la Roma a -8 e regalarsi un altro 5 maggio da annali del calcio. In pochi giorni la Signora si gioca il tricolore e l’Europa League. «Battendo il Sassuolo mettiamo le mani sullo scudetto».

E il Benfica? «Può attendere ». Così come certi rumours che vogliono Conte interessato alla panchina del Manchester United: «Questo è un non argomento… ». Non esiste nemmeno un caso Vidal: «Nessun mistero: Arturo ha avuto una ricaduta ma ora sta meglio. Potrebbe giocare uno spezzone a Reggio Emilia col Sassuolo oppure giovedì con il Benfica». Il tecnico bianconero risponde al fuoco di domande dei giornalisti cileni scongiurando il rischio di un intervento al menisco: «Capisco certi allarmismi a un mese dai Mondiali, ma la prima a essere in ansia per Vidal è la Juventus, che lo paga». I bianconeri si concederanno un turnover minimo: Caceres e Marchisio al posto degli ammaccati Barzagli e Vidal, Ogbonna e Isla per far rifiatare Bonucci e Lichtsteiner. Pesi massimi in attacco, dove torna la premiata coppia formata da Llorente e Tevez, quest’ultimo scelto dal Liverpool in caso di addio a Suarez o Sturridge. Conte non ha dubbi: «Quando l’aria si fa calda, Carlitos c’è».

Fonte: LEGGO - ORMEZZANO

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