Rassegna Stampa

Continua la corsa a due aspettando lo scontro diretto

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 28-09-2014 - Ore 09:45

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Continua la corsa a due aspettando lo scontro diretto

Neanche un rigore, non limpidissimo, divide le regine, Buffon ferma il destro di Denis. Era scattata la Roma, ma a Bergamo la Juve non soffre troppo. Una buona Atalanta inizialmente contenuta, ma Tevez gioca con un’altra maglia, prima il vantaggio, poi il raddoppio dopo il pareggio evitato dal portiere azzurro. E prima della fine c’è spazio anche per il primo gol italiano di Alvaro Morata, più che una promessa. Quando la manovra è meno fluida del solito, quando gli estri sono di efficacia limitata, allora i miracoli balistici diventano l’arma fondamentale della Roma, che tiene il punteggio pieno.

Non può celebrare i suoi trentottto anni Franceco Totti con il gol, che il giovane Gollini gli nega, prima di arrendersi al siluro di Florenzi, stavolta senza omaggi alla nonna, e alla geniale intuizione di Mattia Destro che nell’area veronese non era riuscito a centrare la porta. Grande merito avere visto da quaranta e passa metri, il portiere veronese avanzato di qualche metro, centrare la porta da quella distanza era già un’impresa, ma la sola idea di provarci già meritava orecchie e musica. C’era voluta, da parte della Roma, una grande pazienza per venire a capo della barricata veronese, ordinata e puntuale, ma molta attenzione era imposta anche alla difesa, perché i contrattacchi degli ospiti creavano spesso pericoli. Impeccable la regia di Keita, che non spreca un pallone, ma pochi i demeriti, anche se da Cole è giusto pretendere minore approssimazione. Insomma il viaggio per Manchester verrà intrapreso con il conforto della fiducia.

Un solo posticipo, a Palermo di scena la Lazio, che nel weekend ha per ora rubato la scena soltanto grazie alle eleganti ironie del suo presidente. Domenica chiusa, in serata, dal derby genovese, ricco di attrattive. Prima, occasione per l’Inter, trasferte non agevoli per Milan, Napoli e Fiorentina.

Fonte: Il Tempo

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