Rassegna Stampa

Contratti in nero, trema la A coinvolte anche Roma e Lazio. Da Stendardo a Cassetti i giocatori nel mirino

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 26-06-2013 - Ore 08:59

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Contratti in nero, trema la A coinvolte anche Roma e Lazio. Da Stendardo a Cassetti i giocatori nel mirino

(Il Messaggero – S.Menafra) Arriva in America Latina, passando per le sedi sportive di Roma e Lazio, l’inchiesta della procura di Napoli che ha portato la Guardia di finanza nelle sedi di 18 club italiani. Per questo, tra i tanti contratti acquisiti (41) e i procuratori coinvolti (12) l’indagine punta soprattutto su quelli che siano passati per i due procuratori argentini indagati assieme ad Alessandro Moggi: Alejandro Ives Mazzoni e Leonardo Adrian Rodriguez, sono entrambi accusati assieme ad Alessandro Moggi di associazione per delinquere e dichiarazioni fiscali fraudolente per operazioni inesistenti.
Autori di un meccanismo fiscale nato per non pagare le tasse sugli scambi di cartellini. E finito per affinarsi soprattutto nei rapporti coi paradisi fiscali vicini all’America Latina, tra i quali le Antille Olandesi. Tanto che uno dei casi più recenti e meglio confezionati sarebbe il recentissimo acquisto da parte della Lazio del giovane colombiano Perea Andres Bryan. 

I CONTRATTI –  Per la società As Roma, l’unico contratto sotto la lente dei pm di Napoliè il passaggio dal Lecce alla Roma di Marco Cassetti. L’acquisizione è del 2006 e Cassetti è rimasto alla Roma praticamente sempre, compreso un ultimo prolungamento costato 1,8 milioni di euro più bonus, per la stagione sportiva 2011-2012 durante la quale ha giocato pochissimo per poi finire al Watford football club. L’accordo del 2006 era gestito da Alessandro Moggi, come pure è passato sulla scrivania del figlio di Lucianone già indagato per il sistema Gea, quello di Guglielmo Stendardo. 
Contratto «a titolo temporaneo e successivamente a titolo gratuito all’Atalanta Bergamasca Calcio Spa», si legge nel decreto di perquisizione con cui gli uomini del comando provinciale di Roma si sono presentati ieri mattina a Formello. C’è la firma di Riccardo Calleri, sul secondo contratto acquisito nella sede della Lazio. L’interesse questa volta è per Pasquale Foggia che per la verità con La Lazio non gioca già dall’estate del 2011. La finanza lavora in questo caso al «trasferimento a titolo temporaneo con opzione per l’acquisto a titolo definitivo all’Uc Sampdoria». 

L’ARGENTINA  - Ma il contratto più significativo per l’indagine, potrebbe finire per essere quello di Bryan Andrés Perea che ha firmato pochissimi giorni fa, lo scorso 5 giugno, il trasferimento a Formello dalla squadra colombiana Deporitivo Calì. Perché, stando alla ricostruzione degli investigatori, il meccanismo di evasione fiscale si è evoluto negli anni. Inizialmente era semplicemente un modo per togliere spese ai giocatori facendo contenti anche procuratori e squadre: se da contratto spetterebbe allo sportivo pagare il 5% al procuratore quando chiude un accordo, sarebbe stata prassi diffusa nei 41 accordi ora sotto osservazione, far pagare alle società quel 5% dovuto. Ma offshore o in veste di benefit ai giocatori, in modo che la società non pagasse tasse e i procuratori neppure.
Col tempo, il meccanismo sarebbe stato ulteriormente perfezionato dai procuratori argentini, di qui il ruolo centrale di Mazzoni e Rodriguez. Sarebbero stati proprio gli argentini ad individuare alcuni paradisi fiscali vicini all’America Latina per gestire la maggior parte dei contratti sospetti. Non più solo le compravendite di giocatori, ma tutti i diritti, compresi quelli di immagine. Nel decreto di acquisizione si specifica che la procura vuole tutti i «contratti realizzati tra il club ed il suo agente aventi ad oggetto prestazioni di natura diversa da quella sopra citata (ad esempio attività di scouting, organizzazione di eventi, intermediazione nei diritti di immagine).

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