Rassegna Stampa

Coppa Italia, Roma-Juve e non solo

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 16-01-2014 - Ore 08:21

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Coppa Italia, Roma-Juve e non solo

La nobiltà della manifestazione è certificata dalla classifica. Ai quarti di Coppa Italia si qualificano le prime quattro del campionato (Juve, Roma, Napoli e Fiorentina), una grande decaduta ma pur sempre grande come il Milan, la Lazio detentrice del trofeo e poi, con il vestito delle outsider, l’Udinese e il Siena, unica squadra di Serie B. Mica male il cartellone che viene proposto per questa fine di gennaio. Martedì, ad esempio, all’Olimpico andrà in scena la rivincita del match-scudetto, Roma contro Juventus.

All’inizio del mese, in campionato, i bianconeri hanno stritolato gli avversari: che cosa succederà la settimana prossima? La sfida ci potrà dire, osservandone il risultato in prospettiva, se la stagione si colorerà tutta di bianconero o se ci sarà spazio per altre tinte. In soldoni: la Juve è imbattibile e agli avversari non resta che pensare già al prossimo campionato, oppure esiste ancora un filo di speranza? Milan-Udinese è il secondo piatto di questi quarti di Coppa Italia. La curiosità, è ovvio, riguarda soprattutto i rossoneri. Ieri, a San Siro, è sbarcato il nuovo allenatore Clarence Seedorf e, come segnale di benvenuto, sedendosi al fianco di Adriano Galliani, ha ricevuto tre gol, compresi il primo italiano di Honda e il ritorno alla gioia di Pazzini. Se il buon giorno si vede dal mattino...

Non sarà semplice il lavoro dell’olandese, che deve ricompattare il gruppo e ridare quell’entusiasmo che ultimamente (ma non per colpa di Allegri) è mancato. Anche una vittoria in Coppa Italia contro lo Spezia può servire. E proprio la Coppa Italia, per il Milan di oggi, diventa uno snodo fondamentale della stagione: vincerla è un obiettivo in chiave europea, chi alza il trofeo accede direttamente all’Europa League. Se la Champions, forse, non è alla portata dei rossoneri (nonostante gli ottavi di finale contro l’Atletico Madrid siano abbordabili), la Coppa Italia rappresenta invece un porto verso il quale puntare la prua. E a Seedorf non dispiacerebbe essere il secondo allenatore, dopo Ancelotti, dell’era Berlusconi a festeggiare questo successo. La grande sorpresa di questo turno di Coppa Italia si chiama Siena. Con la vittoria a Catania (e che vittoria: 4-1!) stacca il biglietto per il prossimo derby contro la Fiorentina.

Non è il caso di tirare in ballo Farinata degli Uberti e la battaglia di Montaperti, però questa è una supersfida da brividi. In termini puramente tecnici, è ovvio, non c’è paragone tra le due: la Viola è strafavorita. Tuttavia, in certi momenti e in certe occasioni, emozioni e passioni valgono tantissimo, e allora aspettiamo prima di dare il Siena già battuto. La storia di Davide e Golia vi ricorda niente? I quarti di finale si concluderanno il 29 gennaio con Napoli-Lazio, passate entrambe con qualche patema. Martedì sera la squadra di Reja ha sofferto contro il Parma; quella di Benitez, ieri al San Paolo, è andata sotto ed è stata costretta a rimontare contro l’Atalanta. Testimonianze evidenti di quanto siano complicate le partite in Italia: non sempre i più forti e i più ricchi vincono facilmente, il risultato te lo devi portare a casa con il sudore e la fatica. E questa, a ben guardare, è la migliore garanzia da offrire alla gente: nulla è scontato, tutto è in equilibrio, tutto può succedere. La Coppa Italia è bella perché è imprevedibile.

Fonte: Gazzetta dello Sport

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