Rassegna Stampa

Cori, bandiere e cestini da pic-nic la notte dei rigori a San Cosimato

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 04-07-2016 - Ore 07:18

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Cori, bandiere e cestini da pic-nic la notte dei rigori a San Cosimato

REPUBBLICA - In cinquemila, tra romani e turisti, sabato sera hanno seguito la partita Italia-Germania dal maxischermo allestito dai ragazzi del Cinema America in piazza San Cosimato, nel I Municipio. Una sfida che si è conclusa con l’eliminazione, ai rigori, della Nazionale italiana dagli Europei di Francia e con il passaggio della squadra tedesca alla semifinale. «È stata una delle più belle serate mai organizzate, l’obiettivo era portare “in sala” anche chi non ha mai frequentato i nostri appuntamenti e la risposta è stata incredibile », racconta Valerio Carocci, presidente del Piccolo America. A tifare nello “stadio di piazza San Cosimato” c’erano famiglie arrivate con cesti da pic-nic e cuscini, ragazzi di Colli Aniene e periferie, residenti di Trastevere da sei generazioni. Ma, soprattutto, accanto ai colori azzurri c’erano anche quelli delle bandiere dei supporter tedeschi. E così, tra fumogeni e decine di persone affacciate alle finestre, sussulti di gioia e sofferenza hanno accompagnato una partita tesissima. «Il momento che porterò sempre nel cuore è stato quando tutti i cinquemila tifosi dell’arena si sono alzate in piedi, mani sul petto, per cantare gli inni nazionali», ricorda Valerio ancora commosso. Poi, un fiume di cori, trombette e boati.

Un rimbombo continuo di voci, fino a quando la piazza non è ammutolita. Quasi sprofondata, come se l’assordante silenzio della disperazione per il gol del giocatore della Germania, Oezil, avesse abbassato il livello stradale di San Cosimato. «Ma il pareggio di Darmian ha trasformato la serata in una festa, un mare azzurro nel rione Trastevere, un’onda di calcio, bello, pulito e positivo. Peccato per quei rigori», ammettono i ragazzi del Cinema America. Già, i tiri piazzati, più croce che delizia di una Nazionale che ha perso il pass per la finale. «Ahò, ma che fai, nun sei Totti. Nun sei er Capitano, il cucchiaio nun lo devi manco pensare», l’urlo, quasi un tam tam, da un lato all’altro di piazza San Cosimato quando sul megaschermo scorre il replay del rigore sbagliato dall’azzurro Pellè. Uno sbaglio (il secondo dopo quello di Zazza) fatale, che ha gelato anche chi lavorava nei bar della piazza. Camerieri e avventori si sono bloccati, come fossero statue di un museo delle Cere. «Ma nonostante la tristezza la serata si è conclusa nel migliore dei modi, senza incidenti o risse», sottolinea Valerio Carocci.

In 40 minuti, in una sorta di “gemellaggio del decoro”, i tifosi italiani e quelli tedeschi hanno preso scope e palatte e hanno ripulito piazza San Cosimato dai rifiuti. Intanto, sul maxischermo hanno continuato a scorrere i gol della partita Italia- Germania dei Mondiali del ‘70 (4-3 il risultato). Vittorie del passato per placare la tristezza di un Europeo finito male per la Nazionale azzurra.

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