Rassegna Stampa

Cori e carote, la protesta è servita

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 02-12-2015 - Ore 07:28

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Cori e carote, la protesta è servita

IL TEMPO - MENGHI - Meglio le carote che i bastoni. La contestazione pacifica di una piccola rappresentanza del tifo giallorosso ha accompagnato l’allenamento mattutino della Roma. Una trentina di persone e sette casse di carote, per circa 50 chilogrammi di peso, sono bastate per mandare un messaggio chiaro a squadra, dirigenza e allenatore: «Siete dei conigli». Cioè vigliacchi, senza attributi. L’accusa è stata servita con un ironico «buon appetito» scritto su uno striscione, prima sostenuto dagli ultras e poi appeso davanti al cancello di Trigoria, ma presto rimosso dagli addetti ai lavori del centro sportivo. La prima sconfitta casalinga, contro l’Atalanta, non è piaciuta soprattutto per il poco carattere mostrato in campo dai giocatori, in teoria chiamati ad una reazione d’orgoglio dopo gli schiaffi presi dal Barcellona.

Troppo molli gli interpreti, troppo confusionario Garcia: sono tutti sotto accusa e nei cori intonati dai presenti non è stato risparmiato nessuno. «Ma Pallotta dove sta?» e «Baldissoni bla bla bla» i rimproveri rivolti a presidente e società, mentre per i calciatori è andato per la maggiore il più classico «mercenari». I blindati della polizia sono arrivati presto sul posto e hanno monitorato la situazione, piuttosto tranquilla. I tifosi hanno chiesto di parlare con un giocatore o con un dirigente, hanno ottenuto una chiacchierata con Marco Sechi, SLO giallorosso incaricato di tenere i rapporti con i Roma Club e di gestire i gruppi organizzati in trasferta (farà da intermediario tra la Roma e i tifosi anche Sebino Nela e i due ruoli convivranno in futuro). È stato lui a riportare le proteste degli ultras dentro il Bernardini, dove l’unico pensiero era quello di lavorare sodo per le prossime sfide decisive: prima il Torino in campionato, poi il Bate Borisov in Champions League. I fischi di domenica all’Olimpico avevano testimoniato unclima poco sereno e la contestazione è arrivata anche a Trigoria, come nove mesi fa. Era metà febbraio, l’eliminazione dalla Coppa Italia e il pareggio senza reti e senza gioco contro il Parma avevano fatto esplodere la rabbia dei tifosi. Il ritornello non era tanto diverso: «Tira te fuori le palle», gridavano alla squadra, mentre sui social spopolaval’hashtag #Garciaout. 

Sembra di rivivere lo stesso film, stavolta però è tutto ancora in gioco, sia in campionato sia in Europa, e la pace potrebbe tornare con i risultati. Il presidente del Coni Giovanni Malagò ha commentato la contestazione di ieri a base di carote: «Quantomeno non manca l’ironia. Speriamo che non si vada oltre». Più dura la reazione di Sabatini, ospite con Zanzi di una cena organizzata da Airc e Utr in un albergo dove c’era anche Raiola con cui oggi il diesse ha un appuntamento di mercato: «Le carote non sono nel nostro menù. Sono andati in scena episodi poco simpatici contro la Roma. I tifosi giallorossi non meritano quel tipo di affronto. la squadra è sensibile alle critiche del momento, le accettiamo tutte a patto che siano educate. La Roma ha tutte le qualità per tirarsi fuori da questa situazione, bisogna solo starle vicini. Chiedo scusa per il momento che la squadra sta vivendo, ma siamo ancora a 4 punti dalla vetta». Andandosene via, un tifoso gli grida: «Ci vediamo al Circo Massimo a giugno» e lui ridendo risponde: «Io ci sarò».

Fonte: Il Tempo - Menghi

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