Rassegna Stampa

"Così è più bello"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 25-09-2014 - Ore 07:37

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Sulla panchina del Tardini è stato spesso impegnato con foglio e penna. Alla fine Rudi Garcia è riuscito a superare un altro esame, probabilmente il più complicato dall’inizio della stagione romanista. La tensione esplosa dopo il capolavoro di Pjanic si nota ancora di fronte alle telecamere nel post gara, dove il francese riesce a fatica nel trattenere la soddisfazione per aver raggiunto la quarta vittoria consecutiva in campionato e il primato in classifica a braccetto con la Juventus.

«Non mi interessa la posizione in classifica alla quarta giornata – taglia corto –ora sono importati soltanto i punti e noi siamo a punteggio pieno». Poco importa poi che sia arrivato il primo gol subito, per di più su palla inattiva. D’altronde il confronto televisivo lo posiziona in collegamento doppio proprio con il tecnico bianconero Allegri e come impongono le regole del buon vicinato, i due non si risparmiano complimenti. A partire da Garcia: «Lui è un grande allenatore e lo sta dimostrando. Per me la Juventus è ancora la favorita del campionato, ma noi abbiamo lavorato molto per diminuire il distacco. Mi sembra un po’ presto non solo per parlare della sfida del 5 ottobre a Torino, ma per limitare questo campionato a un solo duello tra Roma e Juventus. Non mi sembra neanche il tempo di una doppia intervista così», conclude ridendo.

Nel frattempo infatti c’è tanto a cui pensare e da migliorare in una serata in cui si è arrivati all’obiettivo, ma con più difficoltà del solito. Aspetto che il tecnico francese non aveva sottovalutato: «Giocare e vincere a Parma non è semplice, merito anche di Donadoni. Loro giocano e si difendono bene, ma la nostra forza è stata la collettività dei miei ragazzi». Un riferimento per nulla casuale al turnover obbligato a causa dei tanti impegni ravvicinati: «Non lo dico per fare contenti tutti, ma noi siamo capaci nel far sentire importanti tutti. Abbiamo giocato 5 gare, mai con la stessa difesa e tanti già hanno segnato: vuol dire che ognuno è importante. Ho grande fiducia in tutti loro».

Quella che alla vigilia della gara aveva riposto in Ljajic, che dopo essere chiamato e pungolato dal suo allenatore ha risposto con il primo gol in campionato in una prestazione sicuramente in crescita rispetto alle ultime uscite. Garcia si gode il momento: «Sono veramente felice per Adem, non avevo parlato a caso. È un ragazzo dal grande talento». Il sorriso si allarga ulteriormente quando viene chiamato nel commento della punizione di Pjanic, definito come «un genio delle punizioni». Complimenti anche per l’ultimo arrivato Holebas, all’esordio ufficiale con la sua nuova maglia. «Ha disputato un ottimo primo tempo – conclude il tecnico – dimostrando poi una grande attenzione difensiva. È un acquisto di qualità».

Prima di salutare c’è ancora il tempo per chiarire un aspetto: «Stasera potevamo prendere gol soltanto da una situazione del genere, ma è un aspetto che sui dobbiamo lavorare e migliorare. Quando si vince nel finale però la gioia è più grande. La Juventus? Non lo so, io già penso soltanto al Verona». Così, un passo alla volta.

Fonte: IL TEMPO - SERAFINI

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