Rassegna Stampa

Credito finito per Garcia. Il rapporto adesso è in crisi

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 11-03-2015 - Ore 08:58

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Credito finito per Garcia. Il rapporto adesso è in crisi

Adesso vale tutto. Il credito è finito, prosciugato dai continui prelievi di Bancomat sotto forma di pareggi. Eppure la scorsa stagione il conto era stato riempito. Non sono servite sconfitte, neppure bonifici pesanti in uscita: due mesi per rovinarne 13 di perfezione quasi assoluta. Così funziona il mondo, il rosso in banca si raggiunge anche a colpi di 250 euro. Rudi Garcia è ora un ministro senza portafoglio, a cui la Roma chiede di guadagnare l’ingresso in Champions e se possibile pure sfondare il salvadanaio dell’Europa League. Ma adesso la scommessa s’è fatta pesante, l’aria s’è fatta poco respirabile.

LA CRISI Adesso vale tutto. Vale pure non credere nella scollatura tra una parte dello spogliatoio e l’allenatore. E invece è vero il contrario. È vero che i risultati poco convincenti hanno portato qualcuno a digerire con più fatica le esclusioni, i rimproveri, i consigli. Come quella volta che il tecnico — è storia dello scorso autunno — fece un riferimento all’attenzione che i giocatori avrebbero dovuto tenere nei comportamenti fuori dal campo. Come quando — ritorno col Bayern — a qualche calciatore apparve strano stravolgere un atteggiamento in campo tenuto per un anno e mezzo: si gioca col 4-4-2, conta solo non prenderle, per quegli stessi giocatori che solo due settimane prima erano stati convinti che Roma- Bayern sarebbe stata una partita da giocare alla pari.

E IL MERCATO? Com’è strana la vita: adesso il rimprovero più grande che si può fare a Rudi Garcia è proprio quello di non avere un piano B. Era già successo al Lille: gli avversari ora conoscono la Roma, lui però va avanti sempre con la stessa maschera. A vederla con i suoi occhi, però, quella stessa maschera è obbligata. Perché il secondo posto sarebbe il risultato giusto per una squadra che via via ha perso i suoi riferimenti. Perché — ecco la distanza con la società — c’è qualcuno che il conto in banca a gennaio l’ha ritoccato: chi con Gabbiadini, chi con Mauricio, chi con Salah, chi persino con Muriel. La Roma no. La Roma ha acquistato due calciatori, Doumbia e Ibarbo, che usciranno forse dall’uovo di Pasqua, quando invece erano attesi nella calza della Befana.

TOTTI FUORI Ora è tempo d’Europa e chissà se Garcia almeno potrà contare su Totti: il capitano ieri non si è allenato per un affaticamento al flessore della coscia sinistra, è facile immaginare che al Franchi parta dalla panchina. Dentro gli altri, altro giro di ruota, tanto ogni previsione è inutile. Perché il match col Chievo ha azzerato i discorsi, come ‘a livella di Totò. Adesso vale tutto. Vale pure immaginare un allenatore che, se dovesse capire di non poter più fare calcio a Roma, in estate potrebbe scegliere vie alternative. Sarebbe la conclusione di una storia d’amore. Come una coppia che si arrende al primo vero momento di crisi: un finale banale, no?

Fonte: D. Stoppini- La Gazzetta dello sport

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