Rassegna Stampa

Curve, guerra a Pallotta

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 15-04-2015 - Ore 08:52

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Curve, guerra a Pallotta

La contestazione degli ultrà continua. Ma non c’entra il sorpasso della Lazio o l’ennesima stagione senza trofei. Alla parte calda del tifo romanista non vanno proprio giù le accuse di Pallotta e la decisione del club di non presentare ricorso per lo striscione contro la madre di Ciro. Nei giorni scorsi a Trigoria ne è comparso un altro contro il presidente e ieri, tramite una nota, un gruppo di ultrà che si autodefinisce “Fucking idiots ASR” ha rincarato la dose. «Quando tuo padre era appena nato, noi già eravamo a Campo Testaccio. A 53 anni sei diventato proprietario della nostra Roma e per prima cosa hai modificato lo stemma facendo tante belle promesse a cui abbiamo creduto. Ora ti sei permesso di dare dei “fottuti idioti” a 14mila tifosi e di non tutelare chi ti ha pagato facendo il gioco dei moralisti del nuovo millennio. È anche per questo che siamo arrabbiati con te, James, e per solidarietà con la Sud a Roma-Atalanta resteremo fuori. Meglio essere fucking idiots, piuttosto che fucked idiots». Il volantino sarebbe opera di alcuni tifosi di vecchia data abbonati tra la Tevere e la curva Nord e a Trigoria non sembrano molto preoccupati. Tanto basta ad alimentare il clima di tensione e mettere in allerta le forze dell’ordine per le restanti gare di campionato.

Dopo giorni di silenzio ieri qualcuno ha deciso di appoggiare la battaglia di Pallotta. «La chiusura della Sud è un provvedimento esemplare - ha detto il presidente della Figc Tavecchio a ForzaRoma.info – ed è stato assorbito anche con criterio dalla società. Questo fa onore alla Roma. Bisogna vietare gli striscioni in tutti gli stadi». Anche l’ex romanista Capello va giù duro: «Lo striscione contro Pallotta dovrebbe essere il punto di non ritorno per tutti. Non possiamo essere giudicati da tribunali inventati da persone con la fedina penale non pulita». Un messaggio è arrivato pure da De Sanctis testimonial della campagna “A scuola di tifo” contro il bullismo: «Il rispetto non va messo solo in campo, ma ci vuole anche sugli spalti». Pallotta intanto fa quadrato e in queste ore ha confermato la piena fiducia a Garcia e Sabatini a prescindere da come finirà il campionato. Un segnale alla squadra e ai tifosi. In controtendenza, infine, oggi partirà la campagna abbonamenti per la prossima stagione dal nome “Un amore istantaneo” (fino al 21 maggio il periodo di prelazione per i vecchi abbonati).

 

Fonte: Leggo/F.Balzani

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