Rassegna Stampa

Da Bolt a Fiorello fino a Raggi (ultima). Il mondo celebra «la leggenda France’»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 28-09-2016 - Ore 09:35

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Da Bolt a Fiorello fino a Raggi (ultima). Il mondo celebra «la leggenda France’»

IL CORRIERE DELLA SERA - VACCHIARELLI - Il compleanno del capitano rompe gli argini dei social: romani, romanisti, tifosi o avversari di una vita si fanno vivi per l’omaggio al campione, postano video, scrivono complimenti. È un rincorrersi di volti noti della politica, dello spettacolo, dello sport, una dichiarazione d’amore lunga quarant’anni. Difficile metterli in fila tutti, con la serie aperta dal video della Roma che direttamente da Londra per voce del presidente Pallotta invia l’immagine di torta e candeline e un sonoro «Happy Birthday!». Il mondo dello sport inventa la gara degli auguri: Usain Bolt non si nasconde: «Auguri da una leggenda a una leggenda», Leo Messi si scopre ammiratore segreto «dal primo giorno in cui ti ho conosciuto» e Ale Del Piero la mette sull’allegro spinto tirando fuori dalla cineteca personale un vecchio sketch girato insieme a suon di barzellette. Antonio Cassano è «orgoglioso di aver giocato insieme con il numero 10 più forte della storia italiana», Vincenzo Montella gli dà il benvenuto negli anta prima di salutarlo con il gesto del ciuccio, Daniele De Rossi gli ricorda «quando eravamo belli e single» e poi Cannavaro, Maldini, Vucinic, Materazzi, Leonardo, Di Vaio e metà album Panini. Dallo spettacolo arrivano paragoni celesti, con la serie aperta da Fiorello: «Quaranta anni fa una stella cometa andava verso Porta Metronia e… poi nacque Francesco Totti», proseguita da Claudio Baglioni: «Credo che la tua longevità dipenda anche da quel bagno nelle acque del Sinai» e chiusa da Massimo Lopez che, imitando la voce di Bergoglio, spiega il perché il Papa avrebbe scelto proprio il nome Francesco. Non potevano mancare gli amici- tifosi Carlo Verdone («France’ che so’ 40 anni pe’ te che sei fatto de marmo?») e Alessandro Gassmann: «Se stai così se vedemo tra vent’anni». Compatto e per una volta d’accordo il mondo della politica, con il milanista Matteo Salvini che rende omaggio a «un simbolo di coerenza, uno che non cambia maglia è un eroe moderno» e Massimo D’Alema per il quale «Totti è un esempio raro in un mondo del calcio dove tutto sembra ridursi a mercato e alla convenienza di chi si dà al miglior offerente». Per GiovanniMalagò, presidente del Coni, gli auguri sono a «un campione di generosità», mentre scende la sera e alla fine arriva il tweet che non poteva mancare: «Auguri al capitano della Roma», firmato Virginia Raggi, la sindaca.

Fonte: Il Corriere della Sera - Vacchiarelli

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