Rassegna Stampa

Da Nainggolan a Berardi, l’ultimo atto delle comproprietà

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 16-04-2015 - Ore 16:46

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Da Nainggolan a Berardi, l’ultimo atto delle comproprietà

Poco più di due mesi e poi il definitivo stop. Il calcio italiano dovrà dire addio alle comproprietà. La formula che consente a due società di spartirsi la proprietà del cartellino di un giocatore, andrà definitivamente in pensione, costringendo i club italiani ad adeguarsi alle norme già in uso all’estero. Quando? La scadenza è fissata al 30 giugno 2015, data entro la quale dovranno essere risolte le questioni rimaste in sospeso, alcune delle quali molto spinose, che coinvolgono alcuni dei calciatori più interessanti del campionato italiano, il cui destino rimane appeso ad un filo.

QUANTI E CHI? - Ad essere in bilico il futuro di 80 calciatori, dalla Serie A alla Lega Pro. Coinvolti nomi suggestivi che stimolano le fantasie di mercato di numerosi club: da Radja Nainggolan a Domenico Berardi, da Andrea Bertolacci a Defrel passando per Andujar e Jorginho senza tralasciare giovani dalle interessanti prospettive di crescita. Andiamo con ordine.

CASO NAINGGOLAN - Il futuro del centrocampista belga, in comproprietà tra Roma e Cagliari, è ancora incerto. Il calciatore di origine indonesiana, ormai punto fermo del centrocampo giallorosso, è arrivato nella capitale a titolo temporaneo a fronte di un corrispettivo di 3 milioni di euro per il prestito più altri 6 per il riscatto della metà del cartellino. Le buone prestazioni fornite finora dal belga, non fanno altro che favorire il gioco al rialzo da parte del Cagliari, il cui mercato è indubbiamente legato al denaro che incasserà dall’operazione: “Sento dire che la metà di Nainggolan varrebbe 10 milioni. Mi pare una sciocchezza. Il belga è uno dei migliori centrocampisti in Europa” a rilanciare è il presidente della società sarda Tommaso Giulini. La Roma non vorrebbe assolutamente privarsi del calciatore, ci saranno però da capire le reali pretese del Cagliari che considera il giocatore il pezzo pregiato del suo mercato. Nell’operazione potrebbero rientrare i cartellini di Davide Astori e Victor Ibarbo in un accordo unico, nel caso in cui la società giallorossa esercitasse il diritto di riscatto sul loro prestito.

NODO BERARDI - Il bomber del Sassuolo in comproprietà con la Juventus è rimasto in Emilia per il terzo anno consecutivo, dove dopo l’ottima scorsa stagione, con 16 reti in 29 partite, si sta riconfermando ad altissimi livelli: fino a questo momento 10 gol e altrettanti assist. La Juventus monitora con attenzione il giocatore, il diritto di riscatto è già stato fissato ad una cifra attorno ai 15 milioni di euro. Collegata però alla vicenda c’è la questione Morata. Ci saranno da capire le intenzioni del Real Madrid che, se deciderà di sborsare i 30 milioni stabiliti per riavere il calciatore, potrà spingere la Juventus nelle braccia di Berardi.

SITUAZIONE BERTOLACCI - Autore di un’ottima stagione fino a questo momento al Genoa, condita da due gol e sei assist, il prodotto del vivaio giallorosso, fresco di convocazione in Nazionale, dovrebbe essere riscattato per intero dalla società rossoblù. Il suo futuro però appare lontano da Genova. Sul centrocampista azzurro infatti, avrebbero messo gli occhi Milan e Fiorentina, con Montella che starebbe premendo per averlo a Firenze già dalla prossima sessione di mercato.   

CURIOSA VICENDA DEFREL  -  Il giovane attaccante francese in comproprietà tra Parma e Cesena, definitivamente esploso in questa stagione con 6 gol e 4 assist, è al centro di un curioso caso. Il suo futuro è infatti legato alle vicende societarie del Parma. Se la società ducale dovesse fallire, allora il calciatore sarà interamente del Cesena a zero euro, con la società bianconera pronta a realizzare una plusvalenza da una sua eventuale vendita. In caso di mancato fallimento da parte del Parma, dovrà invece essere trovato un accordo tra le due società.

LE PIU’ COINVOLTE  -  Nella speciale classifica delle compartecipazioni la Juventus occupa il primo posto assieme al Parma con ben 16 nodi da sciogliere entro il 30 giugno 2015. Mentre la società bianconera avrà la possibilità di valutare caso per caso (Lanini e Goldaniga su tutti che potrebbero rientrare nell’affare Dybala), la vicenda del Parma è più controversa. Infatti, dovesse fallire la società ducale perderebbe a zero tutti i suoi giocatori: da Defrel a Brighenti, Anacoura, Casarini, Fedato, Gabionetta. La seconda posizione in classifica a quota 7 compartecipazioni da risolvere è occupata dalla Roma (con Antei e Barba tra i casi più interessanti, dopo Nainggolan e Bertolacci) e dal Genoa. Meno utilizzata invece questa formula da Milan e Napoli. I rossoneri hanno in ballo solo il caso Simone Verdi da sciogliere con il Torino. Mentre i partenopei, che generalmente utilizzano le compartecipazioni per comprare giocatori già pronti, entro giugno dovranno risolverne due molto importanti. La prima riguarda Mariano Andujar che dovrebbe essere riscattato per intero dal club di De Laurentiis per 2 milioni di euro. La seconda invece porta il nome di Jorginho. Il centrocampista in comproprietà con il Verona verrà probabilmente acquistato per intero (5 milioni di euro per l’altra metà del suo cartellino) se Benitez lascerà la panchina del Napoli. Con il tecnico spagnolo infatti il brasiliano ha trovato poco spazio non entusiasmando particolarmente quando chiamato in causa.

ED ORA  -  Utilizzate da molte società per scommettere su alcuni giovani o mandarli a fare le ossa in provincia, le comproprietà andranno definitivamente in soffitta a fine giugno. Ed ora? Forse tornerà in voga il prestito secco, o molto probabilmente, anche in Italia prenderà piede la cessione con il diritto di “recompra”, come la Juventus ha già fatto con l’acquisto di Morata e con la cessione di Zaza (da monitorare la situazione dell’attaccante lucano che probabilmente si giocherà un posto nella rosa di Allegri con il compagno di reparto Berardi) e la Roma con il trasferimento di Romagnoli. Un modo alternativo per tenere sotto la propria ala giovani da monitorare con attenzione.

Fonte: M. Cuppini- La Repubblica

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