Rassegna Stampa

Da Szczesny a Ter Stegen: baci dai tifosi

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 11-12-2015 - Ore 15:34

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Da Szczesny a Ter Stegen: baci dai tifosi

GAZZETTADELLOSPORT.IT ZUCCHELLI - In fondo tale Mauro tutti i torti non li ha quando twitta che «Ter Stegen e Szczesny per la Roma sono stati due bomber». E i romanisti, che sono gente riconoscente, all’Olimpico hanno applaudito il portiere polacco, uno dei pochi a salvarsi nella notte del Bate Borisov, e poi hanno mandato tanti abbracci virtuali – cioè tweet e commenti su Facebook – a Marc Ter Stegen, 24 anni da compiere in primavera, di professione portiere del Barcellona. «Marc, uno di noi», gli scrive Alessandro.

REGALO MILIONARIO – E in effetti, anche lui, tutti i torti non ce l’ha: perché se la Roma oggi incassa prestigio, decoro (cit. Sabatini) e milioni dalla Champions League è anche grazie al portiere della squadra allenata da Luis Enrique. Prima, ed era ancora fine estate, si è fatto sorprendere dal tiro dell’anno di Florenzi poi, a completare l’opera, mercoledì sera ha impedito a tutto il Bayer Leverkusen di trovare quel gol che avrebbe mandato avanti i tedeschi e spedito, quantomeno in purgatorio, la Roma. Niente amor patrio, lui che è il vice di Neuer nella nazionale ed è quindi costretto a maledire sempre l’epoca in cui è nato, visto che deve vivere all’ombra del più forte di tutti. Magari non lo consolerà, ma semmai dovesse stufarsi di vincere tutto col Barcellona, a Roma sono pronti a spalancargli quella porta che lui mercoledì ha sbarrato al Chicharito Hernandez. DI NUOVO AMORE – Oltre che riconoscenti, i romanisti sanno essere anche molto appassionati, in grado di passare in un batter d’occhio dall’amore all’odio e viceversa. Con Szczesny è stato colpo di fulmine, certificato e santificato dalla parata su Bonucci che oggi rappresenta la differenza in classifica tra Roma e Juve, poi c’e stata la crisi, partita proprio col Bate Borisov, e oggi, dopo qualche timida confidenza, la passione è scoppiata di nuovo. Alla grande. Anche a lui, come a Ter Stegen, sono stati mandati tanti messaggi: amore latino e parate del Nord Europa, Polonia e Germania, che nazioni con più storia quasi non potrebbero essercene. Quella romanista di Szczesny ha bisogno ancora del suo lieto fine, intanto… «Che gli hai parato, coso mio», scrivevano in tanti fino a qualche ora fa. Perché, in fondo, va bene – anzi benissimo – coccolare Ter Stegen, ma la Roma il suo eroe di Champions ce l’ha anche in casa. Almeno fino a giugno.

Fonte: gazzettadellosport.it-C. Zucchelli

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