Rassegna Stampa

Da Trigoria all’azzurro, D’Orazio brucia le tappe

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 25-10-2014 - Ore 11:00

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Da Trigoria all’azzurro, D’Orazio brucia le tappe

C’erano 34 ragazzini giovedì al Mancini Park Hotel, ma il nome che circolava alla fine della partitella di preselezione dell’Under 15 (0-0) era uno solo, quello del numero 11 e capitano della squadra bianca, Ludovico D’Orazio, che non ha segnato solo per un eccellente riflesso dell’altro romanista Pagliarini, in porta coi blu. Era andato alla presentazione della scuola calcio del Frosinone un anno e mezzo fa Bruno Conti, per ufficializzare un acquisto già concluso: spesso i ragazzini di 12 anni cambiano squadra senza firmare il vincolo, lasciando a mani vuote i club di provenienza, nel caso di D’Orazio la Roma ha trovato l’accordo col club ciociaro, che già aveva capito che uno con quella facilità di calcio non avrebbe potuto trattenerlo a lungo. Gianluca Pessotto stava per portarlo alla Juventus, Conti è stato più veloce, inserendo il ragazzo nella rosa dei Giovanissimi Regionali: a marzo era già sotto età con i ’99 di Coppitelli, all’esordio gli bastarono 20’ per segnare e far capire che non sarebbe più sceso coi coetanei. Dieci presenze in tre mesi, lo scudetto Giovanissimi vinto battendo proprio la Juve gli appartiene di diritto: quest’anno proverà a vincerne un altro, da numero 10 e capitano della squadra dei 2000 di Muzzi.

Fonte: Gasport

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