Rassegna Stampa

Dalla Champions a Roma andata e ritorno. Storia di una difesa

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 24-05-2015 - Ore 11:15

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Dalla Champions a Roma andata e ritorno. Storia di una difesa

Il derby che vale un piazzamento Champions passa anche dal cofronto a distanza tra Mauricio e Manolas. Due difensori centrali pieni di carattere, leader naturali del reparto arretrato, capaci in poco tempo di caricarsi sulle spalle le responsabilità anche di altri compagni di squadra. Simili, in questo, e nella facilità d'ambientamento al campionato italiano. Manolas è arrivato da quello greco, negli ultimissimi giorni del mercato estivo, dall'Olympiakos per la precisione, ma gli sono bastate poche settimane per colmare, seppur non totalmente, il posto lasciato vacante dalla partenza di Benatia.

Mauricio è sbarcato nella capitale dal Portogallo, in prestito dallo Sporting Lisbona, a gennaio, portandosi dietro un bagaglio d'esperienza europea e un'ambizione che hanno arricchito e regalato sicurezza allo spogliatoio biancoceleste. D'altra parte non ha avuto paura, il brasiliano, di dichiarare in tempi non sospetti, di avere come obiettivo il sorpasso in classifica della Roma e il sogno ambizioso di conquistare un posto nella Selecao. Della nazionale greca è invece già un punto fermo Manolas, ragazzo ambizioso e talmente sin-cero da dichiarare il giorno della presentazione di considerare il suo sbarco nella capitale un punto d'arrivo in attesa di offerte irrinunciabili. Un altro elemento che accomuna i due giocatori è il provenire da club che disputavano la Champions, vetrina prestigiosa alla quale sono abituati e con la quale vorrebbero misurarsi anche la prossima stagione. Per questo il derby da scontro diretto per un posto Champions è ancora più prezioso e pieno di significati per i due difensori. E poi né Mauricio né Manolas sono ancora riusciti a realizzare un gol da quando sono in Italia. La casella "zero" sulle reti fatte rappresenta un dato statistico in più che accende ulteriormente il confronto da un'area all'altra di questa inusuale stracittadina che arriva alla penultima giornata di campionato. Personalità e voglia d'Europa per emergere da un campionato mediocre, che rappresenta sempre di meno una vetrina di prestigio all'estero. Ed entrambi vivono il passaggio romano come una possibilità non eterna per crescere, fare esperienza e mettersi in mostra agli occhi dei top club affamati di difensori centrali di livello. Due protagonisti su cui verranno costruire le difese anche della prossima stagione, in attesa di capire chi dei due riuscirà a tornare in Europa dalla porta principale.

Fonte: La Repubblica

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