Rassegna Stampa

Dani Alves rompe con il Barcellona: "Il presidente sa cosa fare, altrimenti qui ho chiuso"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 25-05-2015 - Ore 15:45

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Dani Alves rompe con il Barcellona:

Dani Alves dice che non vuole fare casino, che ci sono due finali da giocare quindi non è il momento di pensare a se stessi e far rumore. Poi però passa tre quarti d’ora ad attaccare la dirigenza del Barça accusando il club di averlo trattato male, di non averlo rispettato: "Fino a sei mesi fa non volevano rinnovarmi il contratto. Poi quando è arrivata la sentenza della Fifa che gli impedisce di comprare sono venuti a chiedermi di firmare. Però al loro prezzo. Per tutto ciò che ho fatto per il Barça penso di meritare molto di più. E non parlo di soldi ma di rispetto". Dani Alves è al Barça da 7 stagioni e il suo contratto scade il 30 giugno.

SUPERATO IL LIMITE — "Non sono venuto qui a far casino, ma a difendermi perché in queste settimane sono state dette delle cose pessime su di me e c’è un limite a tutto. Ecco ho raggiunto il limite. E siccome io non parlo quando mi riunisco con qualcuno, sono altri quelli che hanno fatto trapelare certe cose". Altra bordata al presidente Bartomeu e ai suoi uomini. E ancora: "La situazione oggi è la stesa del 30 giugno 2014. Il fatto che non ci sia più Zubizarreta non ha cambiato la situazione, perché anche quando c’era non è che mi avessero fatto una grande offerta".

QUASI FUORI — Il laterale brasiliano non ha voluto dire che se ne andrà, né l’eventuale destinazione. Ha solo escluso il Paris Saint Germain e ha descritto così la sua situazione attuale: "A livello di squadra sono dentro al 200%, ci sono due finali da giocare e voglio vincerle, sono concentrato al massimo. A livello di club però sono dentro solo al 10%. Diciamo che ho un piede e mezzo, la testa e il corpo fuori dal Barça. Però non ho ancora preso una decisione definitiva: il presidente sa cosa deve fare se vuole che io resti qui. Le elezioni? Non m’interessano: non posso lasciare il mio futuro in mano ad altri, decido io. E non posso aspettare un eventuale candidato per vedere se vince. No, la decisione sarà presa prima".

 

Fonte: GAZZETTA.IT

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