Rassegna Stampa

De Rossi: «Dovevo evitarlo»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 27-01-2016 - Ore 07:17

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De Rossi: «Dovevo evitarlo»

CORRIERE DELLA SERA - VALDISERRI - Da iene a colombe. Dopo aver messo pace tra Maurizio Sarri e Roberto Mancini, le Iene Show ci riprova con Daniele De Rossi e Mario Mandzukic. 
Un inviato del programma ha intervistato il centrocampista giallorosso, che domenica sera è finito nell’occhio del ciclone per un insulto a sfondo razziale contro il giocatore croato della Juventus («Stai muto, zingaro di merda!»). La frase è stata decrittata dal «labiale», chiaramente visibile in tv. De Rossi, se l’avessero sentito l’arbitro Banti o uno dei suoi collaboratori, sarebbe stato espulso e poi squalificato per almeno 10 giornate, visto che il nuovo codice di giustizia sportiva della federcalcio punisce gli insulti discriminatori (articolo 11). La prova tv, invece, può scattare solo per gesti violenti sfuggiti all’arbitro o per frasi blasfeme. De Rossi, così, se l’è cavata senza pagare nulla. Soltanto l’apertura di un’indagine della Procura federale - ipotesi senza conferme - potrebbe portare a un processo sportivo e a un giudizio sul fatto. 
Le scuse di De Rossi sono state sui generis, ma hanno avuto il merito di rompere un silenzio - anche da parte del club - che non faceva onore a nessuno: «L’avete visto. Sono stato beccato da una telecamera mentre dicevo una frase che, insomma, dovevo evitare di dire. Non è la prima volta che si dicono queste frasi e ogni tanto capita in campo… Dire che se ne dicono tante, che in campo succede anche di peggio e che il calcio, in quei 90 minuti, livella un po’ tutti verso il basso, non è comunque una giustificazione. Insomma, evitiamo di dirle o, come ha detto il mister (Spalletti; ndr), copriamoci la bocca. Dire qualcosa a Mandzukic? Mi dispiace, mi dispiace per chi si sente offeso per quella frase». 
De Rossi sarà così a disposizione di Luciano Spalletti per la partita di sabato sera contro il Frosinone (all’Olimpico, ore 20.45). Da vedere se l’allenatore sceglierà ancora la difesa a 3 o passerà a quella a 4. Nel primo caso, come a Torino, De Rossi farà il difensore centrale, con Manolas e Ruediger, come è successo contro la Juve. Nel secondo caso, invece, tornerebbe tra i centrocampisti, come ha fatto parzialmente contro l’Hellas Verona, gara in cui ha servito un prezioso assist (di tacco) per il gol di Nainggolan. In ogni caso, finora, De Rossi è stato il romanista che meglio si è adattato ai nuovi schemi di Spalletti. 
De Rossi, ieri, ha fatto gli onori di casa a Stephan el Shaarawy, che si è allenato a Trigoria con il permesso del Milan, in attesa del trasferimento definitivo nelle prossime ore. I due si conoscono epr la comune frequentazione dei ritiri della nazionale. De Rossi è arrivato a 101 presenze (17 gol) in maglia azzurra, mentre El Shaarawy è a quota 17 (con 2 gol segnati). 

Fonte: CORRIERE DELLA SERA - VALDISERRI

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