Rassegna Stampa

De Rossi e l’Inter, la storia infinita

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 18-03-2016 - Ore 07:33

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De Rossi e l’Inter, la storia infinita

LEGGO - BALZANI – Non poteva perdersi pure Roma-Inter di ritorno. E così Daniele De Rossi è guarito più in fretta del previsto ed esattamente un mese dopo l’infortunio muscolare patito col Real (lo stesso che gli impedì di giocare all’andata) sarà al suo posto contro i nerazzurri. Mai Capitan Futuro ha d’altronde saltato una sfida all’Olimpico contro l’Inter che è per distacco la squadra che ha affrontato più volte in carriera: ben 37, dieci più della Fiorentina. Sei i gol segnati (altro record personale) 3 assist e tanti bei ricordi: dal rigore decisivo per la vittoria in Supercoppa nel 2007 al gol sotto la Sud nel 2004 in uno spettacolare 3-3 passando per la rete del vantaggio nello storico 2-1 del 2009 vanificato poi dalla sconfitta con la Samp di Pazzini.

Un libro di ricordi che domani si impreziosirà della sfida che può valere l’accesso inChampions. Per questo De Rossi – che aspetta il terzo figlio – si è sbrigato a tornare.Spalletti dovrebbe confermarlo al fianco di Manolas in una difesa più solida rispetto al passato. Torna pure Rüdiger che dovrebbe accomodarsi in panchina a meno che Spalletti non decida di avanzare di nuovo De Rossi a centrocampo. Quella di domani però potrebbe essere l’ultima volta di Daniele contro l’Inter. Anche lui, come Totti, infatti potrebbe terminare la carriera nella Mls americana. Anche Totti, come De Rossi, affronterà (in panchina) la sua avversaria preferita: 48 presenze e 12 gol. Il capitano ieri è tornato ad allenarsi in gruppo così come Manolas. Tutti a disposizione quindi. Un altro romano che si infiamma quando vede nerazzurro è Florenzi che a San Siro segnò il suo primo gol in serie A: «Non ci vogliamo fermare ma contro l’Inter non sarà un match point. All’andata ci mancò solo il risultato. Spalletti ha portato carattere e convinzione». La pensa così anche Perotti: «Dobbiamo tenerli lontani dal 3° posto. Riprendere la Juve? Difficile, ma si vedrà…».

Fonte: LEGGO - BALZANI

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