Rassegna Stampa

De Rossi, Florenzi e Totti: è questione di orgoglio

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 05-11-2014 - Ore 08:38

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De Rossi, Florenzi e Totti: è questione di orgoglio

 Il 15 settembre del 2010 De Rossi e Totti c’erano e con loro anche Aleandro Rosi. Tre romani per la prima volta tutti insieme all’Allianz Arena, uno dei templi del calcio mondiale. Stasera ci sarà sicuro De Rossi, di ritorno dopo la «pausa » di Napoli. Mentre Florenzi e Totti si giocheranno un posto sino alla fine, con Garcia che deciderà solo in extremis se puntare in chiave difensiva sul folletto di Vitinia (abbassandolo al posto di Torosidis) e in quella offensiva sull’estro del capitano giallorosso. Quel 15 settembre del 2010 non andò bene, con Muller e Klose che spedirono indietro i sogni di Ranieri e De Rossi e Totti che ricambiarono il favore al ritorno (32, vittoria in rimonta). Per stasera è ancora tutto da vedere.

  

Orgoglio capitolino In un momento in cui un po’ tutti nell’ambiente sentono il bisogno di aggrapparsi all’orgoglio per uscire fuori da un tunnel in cui la luce comincia a scarseggiare, l’orgoglio dei romani può aiutare eccome. Perché ci tengono, hanno voglia di rialzarsi, di cancellare quell’onta maledetta di un 71 casalingo che non potrà mai essere messa da parte. «Anche se con una buona prestazione, secondo me la partita di andata potrebbe anche essere cancellata », dice Rudi Garcia. In cuor suo ci spera, proprio come ci sperano Daniele, Francesco ed Alessandro. Del resto, la Roma a Monaco ha giocato solo due volte (prima del 2010 successe nel 1985, in Coppa delle Coppe) ed in entrambe le circostanze è caduta per 20. Chissà che stasera non ci sia anche la voglia di cancellare questa di tradizione negativa.

Special Daniele Molto girerà intorno a De Rossi, che tornerà ad essere l’equilibratore di gioco della truppa di Garcia. Tra l’altro, per Daniele sarà a prescindere una partita speciale, visto che quella dell’Allianz Arena sarà la sua 65a volta europea in giallorosso. Meglio di lui ha fatto solo Totti, da stasera gli resterà invece alle spalle anche un altro mostro sacro come Aldair (64). Lui romano di nascita non lo è, ma è come se lo fosse. Acquisito, si dice. Come si dice che all’interno del gruppo proprio i romani stiano cercando di dare una scossa, una sbandata che possa far tornare anche «quella voglia di vincere » a cui ha fatto riferimento Radja Nainggolan dopo la brutta sconfitta del San Paolo, contro il Napoli.

Destino doppio Alessandro e Francesco, invece, balleranno sino alla fine. Il destino di Florenzi è legato a doppio filo alle condizioni di Torosidis: se il terzino greco alzerà bandiera bianca, allora sarà Alessandro ad andare dentro, tornando a giocare più indietro, da terzino destro. Quello di Totti dipende invece da un atteggiamento che sarà presumibilmente più prudente che arrogante, un progetto di squadra in cui servirà più gente di gamba e di corsa che di fantasia e di genio. Garcia ha deciso di giocarsela così, chissà se all’Allianz Arena anche stasera ci saranno tre romani tre.

Fonte: GASPORT (A. PUGLIESE)

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