Rassegna Stampa

De Rossi, il legionario ci riprova

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 25-07-2016 - Ore 09:07

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De Rossi, il legionario ci riprova

CORRIERE DELLA SERA - PIACENTINI – Nel ritiro di Boston i compagni lo hanno festeggiato – ma senza esagerazioni come da ordini di Luciano Spalletti – per i suoi 33 anni, di cui più della metà vissuti in giallorosso. Quella che per Daniele De Rossi è iniziata ieri è la sedicesima stagione da professionista (più tutta la trafila nel settore giovanile), probabilmente l’ultima con la maglia della Roma visto che è in scadenza di contratto e ha dichiarato più volte di voler provare un’esperienza di vita diversa a fine carriera, forse proprio negli Stati Uniti dove ad aspettarlo c’è il suo amico fraterno Andrea Pirlo.

Pensieri che potranno tornare di attualità tra 12 mesi, ma che per il momento non distraggono dai suoi obiettivi uno dei calciatori più importanti della storia romanista: 581 presenze complessive (di cui 388 in serie A) e 54 gol ne fanno di diritto una bandiera, in un periodo in cui i tifosi fanno sempre più fatica ad identificarsi con i loro campioni. Invece De Rossi ha giurato amore eterno alla Roma, come Francesco Totti. Il capitano e il suo vice, da sempre due facce della stessa medaglia ma mai in conflitto uno con l’altro, entrambi in scadenza di contratto e con una missione comune: vincere prima di lasciare. Totti uno scudetto l’ha già vinto, e il secondo lo farebbe entrare ancora di più nella storia visto che nessun romanista prima di lui ci è riuscito, ma per Daniele sarebbe la prima volta.

 

Il modo migliore per mettere un punto esclamativo in una carriera che a Roma non è stata sempre apprezzata da tutti. Anzi, con il passare degli anni sono stati sempre tanti quelli che lo hanno criticato ben oltre i suoi demeriti, travalicando di frequente i confini della vita privata, che dovrebbe rimanere tale. La sua grandezza, come spesso accade, è stata riconosciuta più fuori che dentro la Capitale: durante gli ultimi Europei – con 106 presenze e 18 gol è il romanista più presente in nazionale, il sesto nella classifica di tutti i tempi guidata da Buffon – il quotidiano francese «Le Monde» gli ha dedicato una pagina intera, fatto piuttosto raro per un calciatore, dal titolo: «Daniele De Rossi, il legionario».

Luciano Spalletti lo ha sempre apprezzato («Con una scivolata mi copre 60 metri di campo» disse durante la sua prima avventura romanista), e nella seconda metà della scorsa stagione ha avuto il merito di rigenerarlo atleticamente e di affidargli di nuovo le chiavi della Roma. Chiavi che manterrà anche quest’anno insieme con Strootman(«Auguri capitano» il tweet dell’olandese) in un reparto in cui, perso Pjanic, la Romasta cercando il nuovo De Rossi: probabilmente sarà Amadou Diawara – l’accordo colBologna è un passo sulla base di 5 milioni di prestito oneroso più 10 di riscatto obbligatorio – che ha 14 anni meno di lui e tanto da imparare. A Trigoria avrà il maestro migliore.

 

 

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