Rassegna Stampa

De Rossi: «La cultura del lavoro di Conte riesce a fare la differenza»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 14-06-2016 - Ore 07:56

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De Rossi: «La cultura del lavoro di Conte riesce a fare la differenza»

IL MESSAGGERO - ANGELONI - De Rossi se la sentiva, sapeva che sarebbe andata a finire così. «Eppure molti miei amici a Roma si sono giocati la casa sul Belgio ma ho detto loro di stare attenti perché siamo forti e ben organizzati. Abbiamo fatto un grande lavoro, va riconosciuto alla squadra, non so come andrà a finire ma ci teniamo a fare bella figura. Si è formato un gruppo incredibile, sono tutti bravi ragazzi, non c'è nessuna testa che sposta l'attenzione su altri obiettivi, è piacevole stare con loro. Si sentiva questo trasporto anche prima della gara. Conte? La sua cultura del lavoro e la sua maniacalità ci aiuta a mettere in difficoltà l'avversario, è affascinante per noi seguirlo. Non abbiamo fatto ancora niente, in Basile eravamo partiti così ma siamo usciti in maniera indecorosa. Quest'anno molti ci hanno sottovalutato, ora dopo questa vittoria cominceranno a temerci molto di più». Daniele non può che dedicare qualche minuto all'amico Pjanic, appena andato alla Juventus.«Pjanic professionista impeccabile, non bisogna avercela con lui, per me è stato un compagno incredibile, un grandissimo professionista e un grande calciatore. La gente protesta? I tifosi facciano ciò che vogliono, ma le bandiere non esistono più e io gli vorrò sempre bene. Per lui non è stata una scelta facile e la società in questa vicenda aveva responsabilità limitate, visto che c'era una clausola».

LEO ALLA RISCOSSA - Protagonista del match contro il Belgio, Leo Bonucci. «Questa è una squadra che ha le palle, lo abbiamo dimostrato. Ma ancora non abbiamo fatto niente, bisogna continuare così. Il Belgio è un avversario forte, questo dà valore alla nostra vittoria. L'Italia ha fatto vedere di essere in grado di fare grandi cose: ora bisogna battere la Svezia per dare una bella impennata al girone. L'assist? Sono giocate che proviamo in allenamento: mi diverte poter aiutare la squadra anche nella fase offensiva». Infine, ecco Buffon, uscito dalla sfida con il Belgio senza prendere gol. «I nostri tifosi devono essere orgogliosi di noi: l'Italia ha dimostrato di avere un grande carattere. Ci potremmo togliere grandi soddisfazioni. Abbiamo dimostrato di essere un gruppo compatto, capace di soffrire davanti a una squadra forte come il Belgio. Io leader? Giusto che i più anziani si sobbarchino maggiori responsabilità rispetto agli altri».

Fonte: Il Messaggero - Angeloni

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