Rassegna Stampa

De Rossi: «Roma in macerie eredità pesante, tifo per lei»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 21-06-2016 - Ore 08:16

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De Rossi: «Roma in macerie eredità pesante, tifo per lei»

IL CORRIERE DELLA SERA - ARZILLI - Per il nuovo sindaco Virginia Raggi le Olimpiadi del 2024 e il nuovo stadio della Roma non sono le priorità della città. Invece per il Coni di Malagò, per il Comitato promotore di Luca di Montezemolo e per il club giallorosso, le due grandi imprese romane possono rappresentare la scintilla che può farla ripartire, la città. Le priorità sono invertite, almeno per ora e fino ai primi incontri istituzionali che chiariranno la posizione della Raggi non più solo come esponente pentastellata e candidata forte nella corsa elettorale, ma con la fascia tricolore a tracolla. Cambia tutto. E infatti le parti hanno in agenda un incontro, oggi però scritto solo su un post-it. Così, dopo gli auguri formali della Roma (Congratulazioni e auguri di buon lavoro in vista della dura sfida che la attende) e del Comitato promotore Roma 2024 (congratulazioni @virginiaraggi per una vittoria storica #opportunitaRoma #WeWantRoma2024), è stato Daniele De Rossi a spingersi oltre, a iniziare a lavorare con la diplomazia laddove, prima del voto, era calato il gelo. Raggi tiepida con Malagò e Montezemolo, di ghiaccio con la Roma. «Non sono sorpreso dalle proporzioni del risultato di Virginia Raggi, era nell’aria: in bocca al lupo al sindaco. Le macerie che sono rimaste sono un’eredità pesante. Roma ha bisogno, se non di una rinascita, di una risalita rapida. Vivendo in centro storico me ne sono reso conto. Sono tifoso di qualunque sindaco, dobbiamo tifare la squadra, non mettere i bastoni tra le ruote». In questo, forse, le priorità coincidono.

Fonte: Il Corriere della Sera - Arzilli

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