Rassegna Stampa

De Rossi, un giorno di cure per esserci

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 02-07-2016 - Ore 07:36

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De Rossi, un giorno di cure per esserci

IL MESSAGGERO – TRANI - De Rossi, regolarmente in campo per la rifinitura al Bernard Gasset prima di volare a Bordeaux, non si sente ancora escluso dal match. Sta meglio e ha ancora tutta la giornata per riprendersi il posto. Ma, pur avendo lavorato forte in queste ore, non potrà essere lui a decidere. Daniele, lo sanno bene Buffon e gli altri senatori, non è tipo che si chiama fuori. Sarà, però, Conte a scegliere se schierarlo dall'inizio o portarlo in panchina. E il suo ragionamento è scoperto: bisogna puntare su chi sta bene. Fa sempre così, a prescindere dall'importanza di questa gara che potrebbe condizionarlo: il quarto di finale dell'Europeo contro i campioni del mondo è il picco nella carriera del ct. Sull'infortunio dell'unico regista a disposizione, dopo la squalifica di Thiago Motta, è stato del resto chiaro già lunedì, negli spogliatoi dello Stade de France, in coda alla gara vinta contro la Spagna. «Proveremo a recuperarlo, ma giocherà solo se avrà recuperato al cento per cento. Anzi, per la Germania, al centoventi». Concetto ripetuto anche qui a Bordeaux. Il ritorno in gruppo, ieri mattina, non è stato del tutto soddisfacente. De Rossi ha partecipato al lavoro tattico, ma a fine allenamento ha ammesso di sentire ancora di dolore al muscolo colpito, il vasto mediale sinistro, da Nolito. 

TEST CONVINCENTE A METÀ - Se avesse dovuto giocare ieri, Daniele sarebbe stato out. Fino all'ultimo, invece, ci proverà anche perché, essendo una forte contusione, non rischierebbe una ricaduta. La nuova sfida contro la Germania potrebbe essere l'ultima partita della sua lunga e favolosa storia azzurra (106 presenze e 18 gol), anche se Ventura è pronto a chiamarlo a settembre, all'alba della nuova éra. In serata ha partecipato, senza mai zoppicare, al walking around con i compagni sul terreno del Nouveau Stade de Bordeaux. E' entrato in campo, serio e concentrato. Ha poi scherzato con Parolo e Marchetti. Non si è ancora arreso. Oggi intensificherà le cure. Per partire dal primo minuto come è accaduto in tre delle quattro gare in Francia, per i successi contro il Belgio, la Svezia e la Spagna. 

Fonte: Il Messaggero - Trani

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