Rassegna Stampa

De Rossi, un vulcano a Catania

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 04-05-2014 - Ore 09:45

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De Rossi, un vulcano a Catania

De Rossi ritrova il Catania. Quella di oggi pomeriggio non sarà una partita come le altre per il centrocampista della Roma. Al Catania sono legati tanti ricordi. Ricordi positivi come i quattro gol segnati ai siciliani in quattordici partite e ricordi negativi come quello del 2008, quando la Roma si dovette arrendere all’Inter che vinse il campionato«Ci sono state setteotto partite falsate – disse il centrocampista dopo la partita -. È un peccato dovere parlare di questi episodi, ma questo campionato non si può ridurre a due partite perché quest’anno è successo il finimondo», disse il centrocampista che poi aggiunse: «Noi abbiamo vinto partite che non meritavamo di vincere e viceversa, ma quello è il calcio. Invece quanto successo quest’anno non è calcio – sottolineò -. I giocatori dell’Inter se lo sono sudato lo scudetto, ma un campionato così particolare non si vedeva da tanto tempo. Gli scontri diretti non sono stati decisivi, piuttosto lo sono stati i due mesi nei quali l’Inter faceva fatica e nonostante questo su 10 partite ne ha vinte 9».

Parole a cui rispose Maicon, all’epoca in forza all’Inter«Abbiamo meritato di vincere questo scudetto. Meritava la Roma? Mah… Io dico: De Rossi questo è per te», disse il brasiliano. Ora a distanza di sei anni, anche se il centrocampista e il terzino giocano nella stessa squadra, la situazione non è cambiata di molto, anzi. Più o meno è cambiata solo la rivale: non c’è più l’Inter ma la Juventus di Antonio Conte che, probabilmente, contro l’Atalanta vincerà lo scudetto mentre la Roma (che giocherà 24 ore prima) giocherà al Massimino dove Daniele ha segnato il suo ultimo gol al Catania.

Era il 2012 quando il centrocampista di Ostia segnò il gol dell’1-1 (rispose al vantaggio del difensore rossoazzurro, Legrottaglie) prima della sospensione al 20’ minuto della ripresa per il diluvio che colpì la città siciliana. Quel giorno giocava a centrocampo, oggi invece potrebbe arretrare la sua posizione di qualche metro per scalare sulla linea difensiva, data l’emergenza: Toloi è out, Castan in dubbio, Benatia non ha 90’ nelle gambe e in panchina, oltre a Romagnoli (più esperto e quasi certo del posto) ci sarà il solo Jedvaj.

Il suo impiego in difesa quindi potrebbe essere indispensabile. Ruolo che, comunque, il mediano giallorosso ha già ricoperto più volte e con discreto successo. Una scelta che Garcia potrebbe adottare anche perché Daniele, in questa stagione, è stata una vera e propria sicurezza garantendo un rendimento altissimo. Un rendimento che ha confermato che De Rossi è tornato quello di una volta. Il centrocampista ammirato e sognato dai principali club europei. Il centrocampista che è in grado di trascinare la squadra dentro e fuori il campo. Il centrocampista che ha zittito tutte le critiche sul campo e che con Garcia, con cui ha un ottimo rapporto, vuole togliersi tante soddisfazioni. Vuole vincere. Vuole entrare ancor di più nella storia del club per cui tifa e lo vuole fare subito, a breve. Arbitri permettendo.

Fonte: Il Romanista

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