Rassegna Stampa

Derby, vigili a rischio. Arrivano i poliziotti per dirigere il traffico

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 05-01-2015 - Ore 08:36

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Derby, vigili a rischio. Arrivano i poliziotti per dirigere il traffico

 Il piano B è pronto a scattare, qualora non si arrivi a una tregua tra sindacati e Comune. Se domenica prossima, giorno del derby tra Roma e Lazio, i vigili urbani dovessero inventarsi un’assemblea o, caso più difficile, uno sciopero la Prefettura potrebbe far dirigere il traffico nella zona dell’Olimpico a carabinieri e poliziotti. E’ già successo. C’è un precedente fotocopia che arriva da Milano. Lo scorso 23 novembre, in concomitanza con la stracittadina della Madunina, la viabilità è stata affidata alle forze dell’ordine. Perché nel frattempo i sindacati della polizia locale erano in agitazione per via del salario accessorio. 

Insomma, niente di nuovo. La decisione verrà presa in settimana dal tavolo per l’ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura. E sarà la conseguenza del braccio di ferro di questi giorni dopo il caso scoppiato a Capodanno: con un assenteismo tra i caschi bianchi arrivato – tra malattie, donazioni del sangue e ricorsi alla legge 104 – alla percentuale monstre dell’85%. Un ammutinamento di massa diventato subito un caso nazionale, e non solo. E da questa settimana inizieranno tutte le verifiche per colpire gli irresponsabili con la massima severità. «Senza escludere licenziamenti», ha detto il sindaco Ignazio Marino prima di partire per Boston per una breve vacanza. Al di là delle singole responsabilità si cercherà di trovare la regia di questa mossa. 

A RAPPORTO - Il dossier è nelle mani del comandante della municipale Raffaele Clemente e del vicesindaco Luigi Nieri, che ieri si sono incontrati per fare il punto in vista della settimana. Ci sono da decidere i turni di due date sensibili: gli straordinari di domani per la Befana e l’organizzazione per il derby della Capitale. Intanto, da questa mattina le inchieste interne nate sui vigili assenteisti entrano nel vivo. Partono gli interrogatori dei vigili risultati assenti per i più disparati motivi. I primi ad essere sentiti saranno quei 44 agenti che non hanno fornito alcuna giustificazione all’assenza ai turni della notte di Capodanno. Dovranno dare spiegazioni del perché la notte tra il 31 e l’1 non erano in turno, come previsto dal piano stilato dal comandante Clemente. In quella notte, con il concertone al Circo Massimo e gli spettacoli ai Fori Imperiali, erano previsti in strada – stando ai numeri riferiti dal Campidoglio – 905 agenti. 

Di questi, 767 (85%) non si sono presentati al lavoro. La maggior parte di loro, 571 (pari al 75%), si è data malata, mentre gli altri hanno comunicato di essersi assentati per donazione sangue, legge 104, legge 53 e art. 19. In giornata in Campidoglio arriveranno anche gli ispettori del ministero della Funzione Pubblica, inviati dal ministro Marianna Madia che nei giorni scorsi ha promesso «azioni disciplinari» per «colpire gli irresponsabili». Il lavoro degli 007 sarà di concerto con quelli dei vigili urbani, del tandem Clemente-Modafferi. Si cercherà di capire da chi sia stato organizzato il disegno del ”tutti a casa”. Le due inchieste si svolgono in un clima molto teso tra sindacati e amministrazione. I confederali continuano ad attaccare la giunta Marino, seppur con diverse accezioni, e promettono battaglia nei prossimi giorni. Intanto nel centrodestra, da Storace a Fratelli d’Italia si continua a difendere il corpo della municipale («tutta una bolla mediatica»). La trattativa dunque è tesa. E sempre in salita. In mezzo ci sono due date segnate con la penna rossa: gli straordinari di domani e il derby di domenica prossima.

Fonte: IL MESSAGGERO (S. CANETTIERI)

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