Rassegna Stampa

Destro e Immobile, sfida per il Mondiale

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 25-03-2014 - Ore 08:16

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Destro e Immobile, sfida per il Mondiale

Rivali da sempre, ora di più. Mattia Destro e Ciro Immobile si contendono una maglia azzurra per il Brasile ed è un destino crudele. Il centravanti della Roma ha trovato una bella continuità dopo 7 mesi fuori per infortunio: 8 gol gli garantiscono la media migliore della stagione, visto che segna un gol ogni 96’. Addirittura l’ariete del Torino è il capocannoniere (in condominio con Tevez) a quota 16 reti.

La sfida - Cesare Prandelli ha appena lanciato un segnale importante al granata con l’onore del debutto contro la Spagna, mentre il giallorosso con la Nazionale maggiore ha addirittura già giocato 5 gare e ha pure segnato. Perciò la sfida di stasera all’Olimpico appare ancora più intrigante. I granata rappresentano un’insidia per la corazzata giallorossa e Ventura conta molto sulla voglia dei suoi due gioielli: lo stadio dei sogni giovanili elettrizza Alessio Cerci e sprona Immobile ad alzare ancora l’asticella delle ambizioni. Bisogna tornare indietro alla stagione 7677 per rivedere un granata sul trono del gol, riproponendo i fasti dei tempi di Graziani e Pulici. Il presidente Urbano Cairo in estate ha fatto un investimento vincente, rilevando la metà di Immobile dalla Juventus su intuizione del d.s. Petrachi e del tecnico Ventura. Proprio la garanzia di una guida valida ha rassicurato il ventiquattrenne di Torre Annunziata. Non era una scelta facile la sua dopo la delusione patita al Genoa dove era arrivato con grandi speranze dopo l’eccellente stagione di Pescara e il record dei 28 gol al fianco di Insigne e con la regia del maestro Zeman.

Il precedente - E’ curioso che nella sua carriera l’attaccante campano si sia sempre imbattuto in allenatori importanti e per molti versi agli antipodi. Muove i primi passi in bianconero nel 2009 con Ciro Ferrara suo mentore. Nel 2010 sbarca in B a Siena voluto da Antonio Conte che lo definisce «un diamante grezzo ». Il tecnico salentino lo mette alla prova, ma gli dà poco spazio. Così a gennaio Immobile chiede d’andare a Grosseto per giocare. Non si sono lasciati male. Tutt’altro, ed è chiaro che adesso la questione si ripropone in vista del prossimo mercato. Il Torino spinge per tenerlo, magari rinnovando la comproprietà. In casa bianconera, però, non è stata presa una decisione. E la scelta dipenderà molto anche da queste ultime nove partite. Il discorso è diverso per Destro che il grande saltò l’ha già fatto due estati fa. Guarda caso dopo la cavalcata di Siena, con ben 15 gol in Serie A.

L’ascesa - La Roma per strapparlo a Milan e Inter investe 16 milioni per questo talento che il club nerazzurro ha perso per strada, nonostante l’enfant prodige ascolano si fosse messo in luce nelle giovanili come spalla di Mario Balotelli. Non a caso è precoce la sua scalata anche nelle nazionali giovanili sino all’argento all’Europeo del 2013 con l’Under 21 di Mangia. E guarda caso con l’immancabile Immobile tra i compagni d’avventura, entrambi lanciati verso il successo… Gli ultimi mesi hanno restituito a Mattia il sorriso perso per strada a causa dei malanni e di un’annata stregata in casa giallorossa. Ma ora con Garcia è ormai un punto fermo, e nel suo futuro abbondano le certezze. Tranne che per la maglia azzurra, all’improvviso diventata una chimera. Le magie di Cassano a Parma (e la conseguente risalita ai Fantantonio nel gradimento di Prandelli) fanno ombra a Mattia e Ciro. Ma stasera godiamoci l’onda verde. Non si sa mai.

Fonte: Gazzetta dello Sport - Laudisa

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