Rassegna Stampa

Destro salva la festa

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 20-08-2014 - Ore 07:50

|
Destro salva la festa

Ritorno a casa agrodolce per la Roma, che in un Olimpico semi-pieno scopre qualche falla nella difesa e mostra punti d’ombra da limare in fretta per la prima ufficiale, tra dieci giorni appena, contro la Fiorentina di Montella. Ma non si può dire lo stesso per l’attacco.

Destro risolleva la squadra con l’aiuto di Iturbe, che in tempi diversi sfida Gervinho in velocità: entrambi sono da applausi. A splendere è il solito ragazzino che si affaccia alla ventitreesima stagione in giallorosso con un bottino di 5 gol e tante preziosità che fanno bene agli occhi, e allo spettacolo: Totti è in forma campionato anche se è ancora tempo di amichevoli e, contro il Fenerbahce, è lui a sbloccare il risultato con un tiro di precisione dal dischetto (il rigore lo guadagna Gervinho, colpito da Meireles). Tacchi, intuizioni e lanci geniali fanno capire perché ogni anno si riparte da lui.

Il compito da portare a termine è grosso e impegnativo, la Sud ha voluto ricordarlo con uno striscione: «Un secondo posto non placa la fame di vittoria, tutti insieme prendiamoci la gloria». Un invito a ritrovare la grinta che si leggeva negli occhi di tutti un anno fa. La storia allora era diversa ed era stata riassunta in un altro messaggio dei tifosi: «Non saper rimediare a una sconfitta è peggiore della sconfitta stessa». Acqua passata. Adesso conta solo mettere a posto le cose che non vanno, soprattutto là dove tutto sembrava funzionare alla perfezione nel campionato scorso.

De Sanctis sembra doversi riabituare al campo dopo l’intervento al gomito che gli ha permesso di fare solo 90 minuti divisi in due amichevoli. Pochi, e si è visto da come è rimasto spiazzato dalla punizione a giro di Alves. Fa meglio Skorupski su Caner nella ripresa, ma non può nulla sul tiro di Sow che firma il 3-1 senza problemi, visto che tutta la retroguardia giallorossa era distratta. Cole lascia molti spazi e nel primo tempo sbaglia un fuorigioco clamorosamente. Le logiche difensive sembrano essersi perse con le sirene di mercato che hanno condizionato l’estate di Benatia e con gli infortuni muscolari di Castan. Ieri sera si è fermato di nuovo, dopo 11 minuti. Era appena rientrato dalla contrattura alla coscia rimediata in America, adesso il guaio si ripete, sulla stessa gamba, e la preoccupazione aumenta.

Astori, che fin qui aveva ben fatto, fa brutta figura all’esordio all’Olimpico: stende in area Alper, l’arbitro Valeri lo grazia solo perché è un’amichevole. Garcia prova a salvare la situazione mandando Florenzi a fare il terzino ed Emanuelson dall’altra parte. Ljajic esce tra i fischi dopo una prova impalpabile, Iturbe aggiunge una dose di carattere entrando con il piglio giusto: finalmente brilla. Trova spazio anche l’ex di turno Uçan, che ha fatto gli onori di casa accogliendo con una stretta di mano Ylmaz.
Destro entra e lascia il segno, due volte. Il dna non mente e il 3-3 che porta la sua doppia firma fa felici i 35 mila tifosi. Il pareggio è un sollievo, ma le otto reti subìte nei cinque test più probanti sono un campanello d’allarme che Rudi non sottovaluta: «Dobbiamo migliorare in difesa, c’è tanto da lavorare». In poco tempo.

Fonte: Il Tempo/E.Menghi

commentiLascia un commento

Nome:  

Invia commento

chiudi popup Damicom