Rassegna Stampa

Di solito per un crociato rotto si torna in 5-6 mesi

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 08-11-2014 - Ore 08:30

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Di solito per un crociato rotto si torna in 5-6 mesi

La storia del calcio è piena di legamenti crociati saltati, guariti con tempistiche estremamente diverse.

Dal vero e proprio miracolo di Roberto Baggio, tornato in campo (con annessa doppietta alla Fiorentina) nemmeno 3 mesi dopo l’infortunio che gli era capitato nel match tra il suo Brescia e il Parma in Coppa Italia, il 31 gennaio 2002, al caso sfortunato di Damiano Tommasi, fermo per 15 mesi dopo essersi frantumato il ginocchio destro in un’amichevole con lo Stoke City. Per non parlare di Giuseppe Rossi, che dal 26 ottobre 2011 ha accumulato infortuni serissimi alla stessa articolazione e non riesce a uscirne.

Tra il Paradiso e l’Inferno c’è un limbo di normalità, in cui bastano i canonici 6 mesi dopo la ricostruzione del crociato. Fanno parte di questo spazio-temporale intermedio i vari Cicinho, Gattuso, Van Ginkel, Filippo Inzaghi, Mexes, Nesta e Samuel, ma anche chi ci ha messo leggermente meno, come Di Francesco, Emerson e Mesto, o leggermente di più, come Marilungo (che ebbe poi una ricaduta grave), Milito e Pazzini. Una bella sorpresa per la Roma era stato il recupero lampo di Totti, il cui ginocchio destro aveva fatto crack il 19 aprile 2008 contro il Livorno, ma tornò perfettamente sano appena 127 giorni dopo, in tempo per la Supercoppa italiana contro l’Inter del 24 agosto di quell’anno.

Xavi del Barcellona si ruppe il crociato anteriore il 2 dicembre del 2005, ci mise meno di 5 mesi e poté così giocare la Coppa del Mondo con la Spagna. Quagliarella e Vidic impiegarono 8 mesi, ma con l’estate di mezzo, fattore che influì anche sul recupero di Burdisso: si fece male il 16 novembre 2011, nella sfida tra Colombia ed Argentina per le qualificazioni al recente Mondiale, e tornò in campo il 26 agosto 2012.

Strootman stava messo meglio dell’argentino, eppure ha oltrepassato il limbo 2 mesi fa e sta per eguagliare i suoi (lunghissimi) tempi.

Fonte: Il Tempo

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Gerry 08/11/2014 - Ore 10:51

Ma che articolo è questo? Che vuol dire? Il calciatore ha diritto di rivolgersi allo staff medico che preferisce e Strootman ha scelto di operarsi in Olanda dove la convalescenza è di 8 mesi, quindi siamo perfettamente nei tempi. Perchè la polemica per forza, perchè parla di infortuni chi non ha la laurea in medicina? E' come dire dall'influenza si guarisce in 4/5 giorni e poi c'è gente che, purtroppo, addirittura ci muore. Lo sa la giornalista che ognuno ha il suo fisico e che Strootman non è proprio un peso leggero? FORZA ROMA e pensiamo al campo che è meglio

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