Rassegna Stampa

Di tutto, di più: la sfida Capitale

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 07-11-2015 - Ore 08:57

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Di tutto, di più: la sfida Capitale

GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI - L’omicidio di Paparelli nel 1979 è stato l’episodio che nessuno dimenticherà mai. L’abbraccio dei capitani di Roma e Lazio sotto la curva Nord dopo la morte di Gabriele Sandri, nel 2007, neanche. In mezzo coreografie, sfottò, ma anche partite sospese per presunti bambini morti (2004), coltellate e incidenti. Dentro (in passato) e fuori lo stadio (in tempi più recenti) il derby di Roma è stato caratterizzato da un clima di guerriglia urbana che lo ha portato ad essere sempre più blindato: dalla Tribuna Tevere che adesso può ospitare solo i tifosi di casa alle notturne vietate, fino alle aree pedonali sempre più grandi per evitare anche il minimo contratto tra le tifoserie, la partita di domani vedrà un Olimpico con quasi il minimo storico di spettatori per una stracittadina. 
NIENTE NOTTURNE E pensare che appena qualche mese fa il presidente del Coni, Malagò, si era augurato di vedere «l’ultimo derby non in notturna, preclusione che umilia e mortifica la città intera». Il Viminale però non era e non è dello stesso avviso, visto che a maggio, dopo gli ennesimi scontri con “puncicate” in zona Lungotevere e ponte Milvio, dal ministero dell’interno era arrivato un messaggio che più chiaro non si poteva: «A Roma c’è un problema derby, mai più partite di sera». 
IN TEVERE NIENTE OSPITI Con uno stadio semideserto: oltre alla protesta delle curve, contro le decisioni del prefetto Gabrielli e dei rispettivi presidenti, come ormai consuetudine da 5 anni, dopo gli ennesimi scontri del 2010 tra tifosi e polizia e lancio di petardi, la Tribuna Tevere è riservata soltanto ai tifosi della squadra di casa e possessori di tessera del tifoso. I tifosi della squadra ospite hanno quindi a disposizione curve e distinti e uno spicchio di Monte Mario, con ampie zone cuscinetto in tutto l’impianto. 
CLASSIFICA DELLA CNN Per raccontare la storia degli scontri al derby di Roma, dove spesso alle tifoserie locali si sono infiltrati ultrà europei (accadrà anche domani) in passato è scesa in campo persino la Cnn. Nello stilare una classifica dei derby più accesi, Roma-Lazio si è piazzata al secondo posto dopo Celtic-Rangers, ma per raccontare la stracittadina della capitale sono state utilizzate più immagini di scontri che di calcio o coreografia. Partendo da un ricordo: prima del derby del 1929, deciso da Volk, la partita era stata in sospeso fino all’ultimo momento. Motivo? Neanche a dirlo, scontri tra tifosi nei pressi del Tevere. 

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI

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