Rassegna Stampa

Difesa colabrodo i rimedi di Garcia L’incognita Totti

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 13-10-2015 - Ore 09:13

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Difesa colabrodo i rimedi di Garcia L’incognita Totti
LA REPUBBLICA - PINCI - Undici reti in 7 giornate. Tante, troppe per chi vuole vincere il campionato, un record negativo nella gestione Garcia a Roma. Numeri che hanno convinto qualche nostalgico a rimpiangere l’ex al veleno Benatia. La Roma, invece, le contromisure le cerca in casa: Antonio Rüdiger e Leandro Castan. Già, perché se la sosta per le nazionali ha un merito è quello di aver consentito aGarcia di rimettere in piedi il reparto arretrato. A Palermo il tecnico poteva contare solo su Manolas, che sta recuperando dal trauma al costato. Presto l’allenatore avrà l’imbarazzo della scelta: ieri Rüdiger è sceso in campo con i compagni, partecipando anche alla partitella interna. Sta bene, ma dovrebbe tornare solo tra una settimana, contro il Leverkusen. Sabato con l’Empoli può toccare così a Castan: 90 minuti a Verona all’esordio, poi più nulla. Tante chiacchiere sui postumi dell’intervento alla testa, altrettanta panchina. Non l’ha presa benissimo, sa di non essere ancora tornato se stesso, ma sa anche di potersi ritrovare solo giocando. E Garcia, per premiarlo, pensa di dargli una nuova chance. Ma la domanda che tiene banco a Trigoria è un’altra.
Come sta Totti? A Roma se lo chiedono tutti, dopo l’infortunio contro il Carpi. Il capitano, a 17 giorni dal problema muscolare alla coscia destra, ha ancora dolore: un inconveniente che non gli permette di svolgere allenamenti particolari, un po’ di palestra, tanto lavoro in acqua. L’ecografia ieri a Villa Stuart ha suggerito di non andare ancora oltre. A correre sul campo potrà tornare solo quando il dolore si trasformerà in un fastidio leggero, consentendogli di riprendere movimenti più rischiosi. Stime sul rientro sono vietate: l’obiettivo, detto a bassissima voce, resta tornare a Firenze il 25 ottobre, ma con un fisico di 39 anni che ne ha già sostenuti 24 di carriera agonistica, la fretta può solo peggiorare la situazione. E nessuno vuole forzare i tempi.

Fonte: LA REPUBBLICA - PINCI

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