Rassegna Stampa

Digne allunga la lista di chi vuole restare Ma tanti giocatori sono ancora in bilico

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 17-04-2016 - Ore 07:24

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Digne allunga la lista di chi vuole restare Ma tanti giocatori sono ancora in bilico

CORRIERE DELLA SERA - VALDISERRI  - La Roma non ha certezze, perché arrivare seconda, terza o drammaticamente quarta fa tutta la differenza del mondo, ma molti suoi giocatori in bilico hanno già deciso. Se fosse per loro resterebbero anche la prossima stagione. Significa che l’ambiente è buono e che molti dei protagonisti vedono margini di crescita.

Le situazioni, però, sono molto diverse tra di loro. Radja Nainggolan, come Miralem Pjanic e Kostas Manolas, sa di essere un pezzo pregiato del mercato. Ci sono giocatori che devi aspettare il 31 agosto per vendere perché non sono la priorità di nessuno, giocatori che non riesci proprio a monetizzare e ritornano come boomerang in mano a chi li ha tirati e giocatori che vengono acquistati un secondo dopo che li hai messi a disposizione.

Nainggolan fa parte di questa categoria, anche se ha firmato una specie di patto di sangue con i tifosi dicendo che non vestirà mai la maglia della Juve. Nel contratto di Pjanic è presente una clausola (superiore ai 35 milioni) che lo rende «scalabile». Il prestito di Wojciech Szczesny (con 2/3 dell’ingaggio pagati dall’Arsenal) scadrà a giugno e i Gunners non hanno intenzione di rinnovarlo a quelle condizioni. In caso di prestito oneroso e pagamento totale dell’ingaggio da parte della Roma, potrebbero lasciarlo un altro campionato. Il polacco è d’accordo, ma la sua posizione si intreccia con quella di Alisson.

Il portiere brasiliano andrà all’Olimpiade di Rio o Dunga sceglierà Willian come terzo fuori quota? In questo caso Alisson potrebbe giocare il preliminare di Champions e Szczesny tornare a Londra. Digne ha detto ieri che vorrebbe restare a Roma. Il riscatto dovuto al Psg (16,5 milioni) è troppo alto, ma si può trattare. È la prima volta che il francese si espone così chiaramente. Un segnale forte. Per El Shaarawy il problema è una data: la Roma deve chiudere il bilancio il 30 giugno e rientrare nei parametri del Fair play finanziario, l’accordo con il Milan prevede riscatto entro il 15 giugno per 13 milioni. L’ideale sarebbe spostare tutto a luglio, ma anche il Milan ha gli stessi problemi di tempistica.

Fonte: CORRIERE DELLA SERA - VALDISERRI

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