Rassegna Stampa

Digne e Szczesny: sì o no? La Roma lancia l’assalto

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 20-06-2016 - Ore 07:18

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Digne e Szczesny: sì o no? La Roma lancia l’assalto

LA GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI - «Vogliamo tenere Szczesny e Digne», diceva un paio di settimane fa Luciano Spalletti uscendo dall’incontro con il presidente James Pallotta allo studio Tonucci. La Roma non aveva ancora venduto (o forse sì?) Pjanic alla Juventus e la richiesta del tecnico giallorosso era quella, nei limiti del possibile, di mantenere intatta l’ossatura della squadra che nel girone di ritorno era riuscita ad ottenere 46 punti. Con Szczesny e Digne ottimi protagonisti. Sia il polacco sia il francese, impegnati nell’Europeo, hanno manifestato la loro volontà di rimanere in giallorosso, non è però certo che entrambi saranno accontentati, perché Arsenal e Psg, che oppongono resistenza.

DIECI GIORNI DECISIVI - Tra le due, la questione più urgente è quella del portiere, che nella stagione appena conclusa ha collezionato 42 presenze tra campionato e Champions, saltando solamente 4 gare (3 per infortunio dopo il calcione di Suarez contro il Barcellona e una, quella persa in casa contro l’Atalanta, per scelta tecnica). La Roma ha già preso Alisson, che ogni volta che può ribadisce di sentirsi il titolare e di non aver paura della concorrenza, e ha inviato ai Gunners la richiesta per il rinnovo del prestito del polacco. I giallorossi, anche per consentire al brasiliano di crescere, vorrebbero ripetere la formula della passata stagione, cioè senza obbligo di riscatto e con una parte del (ricco) ingaggio pagata dagli inglesi. L’Arsenal, invece, vorrebbe inserire l’obbligo del riscatto o in alternativa che fosse la Roma a pagare tutto lo stipendio. In un caso o nell’altro, una decisione definitiva sarà presa entro pochi giorni, perché entro il raduno del 7 luglio a Trigoria le gerarchie per un ruolo così importante dovranno essere già chiare, per affrontare senza tensioni il preliminare di Champions.

I NODI - C’è poi da risolvere il nodo De Sanctis, che ha il contratto in scadenza e due giorni fa a Sky ha detto: «C’è chi mi vede dirigente, chi allenatore, chi impegnato nella politica sportiva e chi giornalista. Peccato che io mi senta ancora un calciatore». Un messaggio che più chiaro non si può. Se resterà Szczesny andrà a chiudere la carriera altrove, magari nel suo Pescara. Più fluida la situazione del terzino sinistro, perché la Roma in attesa di Digne si è cautelata bloccando Mario Rui dell’Empoli, che costerà 3 milioni di prestito oneroso e 6 di riscatto.

LUCAS INSISTE - Uno spiraglio per la conferma del terzino arriva da Parigi: il rinnovo del contratto a Maxwell e la conferma di Kurzawa spingono Digne verso la Roma, ma l’ultima parola dovrà metterla il nuovo allenatore (Emery?), che sarà annunciato a giorni. La Roma però non ha fretta: per lui può aspettare anche agosto, per Szczesny no.

Fonte: La Gazzetta dello Sport - Zucchelli

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