Rassegna Stampa

Diritti tv Champions, il canale condiviso conviene a Mediaset e Sky

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 07-04-2015 - Ore 20:30

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Diritti tv Champions, il canale condiviso conviene a Mediaset e Sky

Diritti tv Champions – Negli ultimi giorni, gli spot targati Mediaset sulla Champions League in esclusiva per i prossimi 3 anni sono onnipresenti nel palinsesto del Biscione. Eppure, secondo alcune notizie emerse già da alcune settimane, l’azienda di Cologno Monzese starebbe pensando di creare una piattaforma condivisa con Sky Sport. A Mediaset si sono resi conto che l’esborso per assicurarsi i diritti tv della massima competizione europea è stato così alto, che servirebbe aumentare di molto gli abbonati a Premium. Un obiettivo non facile da raggiungere, tanto che a Sky sarebbero pronti a dare una mano, con la creazione di un canale ad hoc, sull’esempio francese di BeIn Sport.

Tutto comincia circa un anno fa, con il mega assegno che l’azienda di Silvio Berlusconi ha deciso di staccare, per assicurarsi l’esclusiva della Champions League per il triennio 2015-18: 700 milioni di euro. Una cifra gigantesca, che ha visto il maggiore competitor di Mediaset, ovvero Sky, ritrovarsi a bocca asciutta. Ma a Mediaset si domandano come fare per rientrare dall’investimento. Sì, perchè il Biscione ha deciso di puntare tutto sulla Champions, aggiudicandosi per il prossimo triennio la diretta solo per 12 club di Serie A.Ma non serpeggia più quella convinzione che l’esclusiva possa portare a un grande ritorno in termini di abbonamenti, visti i numeri che Sky, detentrice dell’esclusiva, ha visto non crescere quest’anno. E se ciò non accedesse, sarebbero guai: come può un’azienda da 600 milioni di ricavi spenderne 700 senza subirne gli effetti?

Il pacchetto principale del massimo campionato (e dell’Europa League) lo avrà l’azienda di Rogoredo. Che però no vuole rinunciare alla Champions: sarebbe una mancanza grave, in assenza di contenuti televisivi italiani di successo – escludendo quindi i formati esteri importati, alla X-Factor per intenderci – che rischiano di impoverire il suo parco abbonati, già in calo e attestati sui 4,7 milioni in Italia.

La trattativa dietro il sipario

E allora, ecco che le due emittenti seguono una doppia linea. Una di facciata, dove restano ognuna sulle proprie posizione. C’è Mediaset che verga comunicati in cui spiega che “Non sono in corso trattative per accordi di sub-cessione ad altre emittenti dei diritti tv della Champions League acquisiti in esclusiva da Mediaset per il triennio 2015-2018. Trattative che non si apriranno né ora né nei prossimi mesi. E che“Eventuali ulteriori indiscrezioni future su questo tema, saranno come sempre frutto del tentativo di lasciare aperte opzioni inesistenti con l’obiettivo di disorientare i telespettatori se non di praticare concorrenza sleale“. Dall’altra parte, Sky sta intensificando negli ultimi giorni le chiamate verso gli abbonati, per parlare di nuove offerte sui pacchetti del prossimo anno.

Nel frattempo, trattano. L’idea, che circola da tempo, è quella di un canale condiviso. I due broadcaster hanno già fatto un esperimento con Fox Sport, il cui accordo scade nel 2016: le parti si troveranno per riformularlo e magari inserire un nuovo progetto per la Champions. Un qualcosa di assai simile esiste in Francia, ad esempio, dove Al Jazeera e Canal Plus hanno dato vita al canale comune BeIn Sport.

Esultano Uefa e club qualificati alla Champions

Chi si sfrega le mani, al momento, sono però la Uefa e i club italiani che andranno in Europa. Nel triennio 2012-15, la Champions ha visto crescere il proprio valore rispetto all’Italia di 2,37 volte. A dirlo è il confronto con il biennio precedente: tra il 2010 e il 2012, la Uefa ha incassato 97 milioni di euro all’anno da Sky, Mediaset e Rai, con la prima azienda a comandare con 40 milioni contro i 30 di Mediaset e 27 del servizio pubblico. Nel triennio successivo, il governo continentale del calcio ne incassa 190, con Sky che comanda ancora con 130 milioni di euro. Un dato destinato a salire, grazie al colpaccio di Mediaset, a 230 milioni tra 2015 e 2018. 

Fonte: Calcioefinanza.it/A.Oliva

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