Rassegna Stampa

Diritti tv, Galliani intercettato : «Lega assolutamente schierata»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 15-10-2015 - Ore 07:24

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Diritti tv, Galliani intercettato : «Lega assolutamente schierata»

CORRIERE DELLA SERA - FERRARELLA - Non soltanto il presidente del Genoa è stato intercettato. Oltre all’indagato Enrico Preziosi, anche il non indagato amministratore delegato del Milan e vicepresidente della Lega Calcio, Adriano Galliani, è stato oggetto di intercettazioni come «terzo» di interesse investigativo rispetto a un filone delle indagini: quello sul ruolo della Infront di Marco Bogarelli (advisor della Lega Calcio) nell’assegnazione dei diritti tv, sulla cui discussa asta e poi controversa ripartizione tra Mediaset e Sky l’Antitrust ha aperto nei mesi scorsi una istruttoria volta a verificare eventuali accordi spartitori. 
L’1 ottobre a Roma l’Autorità garante della concorrenza aveva programmato una prima audizione dei referenti della Infront, seguita l’indomani da altre audizioni come quella del presidente della Lazio Lotito, che però si fece rappresentare dal direttore marketing. Ed è in relazione a questi appuntamenti che il 2 ottobre la GdF milanese — in un rapporto alla Procura — evidenzia una telefonata del 30 settembre tra la non intercettata utenza dell’avvocato-parlamentare Niccolò Ghedini e il cellulare di Galliani, che invece era intercettato. 
Ghedini, avvocato storico dell’ex presidente del Consiglio e punto di riferimento per un po’ tutte le questioni legali del gruppo di Berlusconi, segnala a Galliani che un messaggio è arrivato vuoto, par di capire privo del richiesto elenco dei tre studi legali che a Roma seguono la Lega Calcio: e cioè (secondo quanto gli ripete Galliani) quelli dell’avvocato Mario Libertini, del professor Giulio Napolitano (figlio dell’ex presidente della Repubblica) e dell’avvocato Francesco Anglani dello studio Bonelli-Erede-Pappalardo. Informazioni di routine legale. 
Senonché, quando Ghedini dice a Galliani che «noi domani facciamo un pranzo con il Presidente ( Berlusconi?, ndr), Gianni e Confalonieri» (presidente di Mediaset), Galliani risponde che non farà in tempo, ma aggiunge: «Io posso fare poco in questa vicenda, secondo me… quello che è il ragionamento da fare è di coordinarsi, di coordinarsi con gli uffici legali della Lega (…) Noi dobbiamo solo… la Lega è assolutamente schierata». 
In questa frase gli inquirenti ravvisano una tessera investigativa del complicato puzzle sul ruolo di Infront nell’assegnazione dei diritti tv della Lega. Giusta o sbagliata che sia ora questa impressione, di certo l’avvocato Ghedini in quel momento interrompe subito Galliani: «No, no vabbè poi dopo ne parliamo… quella roba, lascia stare… se vuoi venire domani siamo qua», cioè «domani alle 13 a Grazioli ( Palazzo Grazioli? ndr)… solo noi». 
Mediaset non ha dirigenti indagati, mentre li ha la sua controllata Rti per l’ipotesi di turbativa d’asta: Marco Giordano e Giorgio Giovetti sono infatti indiziati dai pm di aver — insieme alla Infront di Marco Bogarelli — «turbato il corretto e imparziale svolgimento della gara in favore del concorrente Rti-Mediaset». 
L’intercettazione del colloquio tra Galliani e Ghedini è una delle due che la Gdf evidenzia alla Procura all’inizio di in ottobre mentre pendeva di fronte al gip la richiesta di arresto per un fiscalista della Tax and Finance di Lugano. L’altra è quella in cui il presidente del Genoa, Enrico Preziosi, parlando con un suo dirigente accenna a una richiesta di «rientrare subito» fattagli da Bogarelli: per i pm è l’eco del milionario prestito in nero che avrebbe abbellito i bilanci del Genoa ingannando i controlli della Covisoc, e che invece Preziosi ancora ieri ripete di aver preso «da una società finanziaria». 

Fonte: CORRIERE DELLA SERA - FERRARELLA

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