Rassegna Stampa

Dodò e quella «vita salvata» che si chiama Sampdoria

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 06-02-2016 - Ore 06:50

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Dodò e quella «vita salvata» che si chiama Sampdoria

GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI - Nel campionario di frasi più o meno note di Walter Sabatini questa merita sicuramente un posto rilevante: «Ho venduto Dodò per salvargli la vita». L’Inter, quando lo ha mandato in prestito a Genova, ha utilizzato termini meno drammatici, semplicemente il brasiliano è stato ceduto alla Samp perché giocava poco e doveva riprendere continuità dopo i tanti (innumerevoli...) problemi fisici. D’altronde, a Milano, nessuno ha mai amato Dodò quanto lo amava a Roma Sabatini, che lo aveva scelto nel 2011 — prima che si rompesse il ginocchio — e gli aveva promesso la fascia mancina della Roma. Non aveva neanche 20 anni quando la Roma lo prese dal Corinthians, oggi ne compie 24, il talento gli è rimasto, ma la carriera non è esplosa come pensava Sabatini quando lo ha portato in Italia. 
PASSATO E FUTURO La Roma formalmente è ancora proprietaria del cartellino, l’Inter a giugno sarà obbligata a prenderlo per 8 milioni (super plusvalenza, commissioni escluse la Roma non aveva sborsato un euro per tesserarlo) ma spera che la Samp subentri. Significherebbe che da qui a giugno Dodò avrà fatto bene con Montella, l’allenatore che avrebbe avuto nel suo primo anno romano se poi la società non avesse scelto Zeman [...]

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI

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