Rassegna Stampa

Dopo il k.o. in Europa la Roma torna logica e travolge il Palermo. Palermo 2 Roma 4

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 05-10-2015 - Ore 06:43

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Dopo il k.o. in Europa la Roma torna logica e travolge il Palermo. Palermo 2 Roma 4

CORRIERE DELLA SERA - VALDISERRI - Marcatori: Pjanic 3’, Florenzi 13’, Gervinho 27’ p.t.; Gilardino 13’, Gonzalez 45’, Gervinho 47’ s.t. 
PALERMO (4-4-2): Sorrentino 6; Struna 4 (Rispoli s.v. 40’ s.t.), G. Gonzalez 5,5, El Kaoutari 4, Lazaar 5; L. Rigoni 5, Jajalo 4 (Gilardino 7 nel s.t.), Hiljemark 5,5, Chochev 5; Vazquez 6,5, Trajkovski 5 (Quaison 6,5 14’ s.t.). All.: Iachini 5 
ROMA (4-4-1-1): Szczesny 6; Torosidis 6, Manolas 5,5, De Rossi 5, Digne 6,5; Florenzi 7,5 (Gyomber s.v. 38’ s.t.), Nainggolan 6,5, Pjanic 7,5, Falque 6 (Emerson 5,5 21’ s.t.); Salah 6 (Uçan 6 30’ s.t.), Gervinho 8. All.: Garcia 7 
Arbitro: Damato 6,5 
Ammoniti: Nainggolan, Chochev, Struna, Gilardino, Emerson, Manolas 
Recuperi: 1’ più 4’ 

DAL NOSTRO INVIATO PALERMO La forza delle cose facili e della logica trasforma la Roma come per magia. Una formazione senza equilibrio e presuntuosa aveva chiuso 0-3 il primo tempo a Borisov, martedì sera, in Champions League. Un blocco dinamico e coeso, con due linee da 4 in fase difensiva, un trequartista e un centravanti mobile, ha chiuso 3-0 il primo tempo contro il Palermo. E non si può dire che il Bate fosse poi tanto più forte dei rosanero, arrivati però alla quarta sconfitta consecutiva e perciò con Iachini traballante. 
Garcia ha affrontato quella che era stata descritta come la «penultima spiaggia» con un cambio che può dire tantissimo nella stagione che verrà: ha messo Florenzi a centrocampo, coprendo il ruolo di terzino con Torosidis. Quella di Florenzi terzino, per usare le immortali parole di Fantozzi al riguardo della Corazzata Potemkin, è infatti «una boiata pazzesca». Non perché Flo non possa giocare terzino, ruolo a cui si dedica con impegno, ma in questo modo perde la sua caratteristica principale: la capacità di inserimento verso l’area avversaria, che lo rende un centrocampista di statura internazionale. Nei primi 13 minuti, contro un Palermo schierato con la difesa a 4 e il rombo a centrocampo in un impeto suicida di Iachini, Flo ha fatto segnare Pjanic (bellissimo doppio triangolo e terzo gol in campionato del bosniaco, dominatore delle due mediane) e ha segnato in proprio. La gara, praticamente, è finita lì, anche se altri episodi l’hanno resa piacevole fino al 95’. Prima della mezzora, infatti, un ispirato Gervinho — arrivato a quattro reti nelle ultime tre gare — ha segnato un gol dei suoi con una «zingarata» da sinistra a destra in cui ha seminato mezza difesa del Palermo. Qualcosa di simile al gol segnato dallo stesso ivoriano contro il Verona, due campionati fa. 
Nella ripresa — con l’ingresso di Gilardino, il passaggio al 4-3-2-1 e il calo fisiologico della Roma, che dopo un’ora ha pagato gli sforzi di Champions — il Palermo ha risalito la corrente fino al 3-2 (prima Gilardino e poi Gonzalez, nei minuti di recupero), ma l’illusione è durata 60 secondi. Tanti sono serviti a Uçan per servire a Gervinho l’assist del 4-2. Risultato giusto per quello che si è visto in campo. 
La Roma, adesso, è dove voleva essere: vicina alla vetta dopo aver recuperato all’Inter 5 punti nelle ultime due partite. Il rientro di Dzeko, dopo la sosta per le nazionali, darà a Garcia un’arma in più, anche se il Gervinho visto in queste ultime settimane merita un posto. L’importante, per i giallorossi, sarà mantenere alta la concentrazione e mettere i giocatori giusti al posto giusto. Le sostituzioni di ieri — Emerson Palmieri, Uçan e Gyomber messo a fare l’esterno alto a centrocampo — sono state un po’ estrose, ma la perfezione non è di questo mondo. Con 17 gol fatti e 9 subiti la Roma è di sicuro una squadra che non annoia. 

Fonte: CORRIERE DELLA SERA - VALDISERRI

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