Rassegna Stampa

Dove li metti stanno: questa Roma è di tutti

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 24-09-2014 - Ore 08:02

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Dove li metti stanno: questa Roma è di tutti

Esattamente un anno e una settimana fa la Roma giocava a Parma la 3a giornata di campionato con dieci undicesimi di quella che sarebbe stata, per gran parte della stagione, la squadra titolare. Rudi Garcia aveva bisogno di certezze, per questo scesero in campo De Sanctis, Maicon, Benatia, Castan, Balzaretti, Pjanic, De Rossi, Strootman, Totti, Florenzi e Ljajic. Tolto quest’ultimo, che al 54’ lasciò il posto a Gervinho, la squadra tipo del francese. Stasera Garcia non ripeterà le stesse scelte e non solo perché ormai la Roma gioca a memoria. Gli infortuni lo costringono a cambiare, lui fa di necessità virtù e conta gli uomini in difesa e a centrocampo e si lascia dubbi solo per l’attacco dove, comunque, mancano il titolare Iturbe e la riserva Borriello.

Quella riunione… Era stato buon profeta l’allenatore quando, in primavera, in un vertice di mercato con Sabatini e Baldissoni, chiese, ancor prima del grande colpo, l’ampliamento della rosa. Con tre competizioni era necessario, disse Garcia, avere gente d’esperienza, integra fisicamente e capace di adattarsi subito ai suoi schemi. Detto, fatto. I dirigenti gli hanno consegnato due o tre alternative per ruolo, lui sta dando un’occasione a tutta la rosa.

Il turnover Finora sono stati impiegati 19 giocatori, solo 2, De Sanctis e Nainggolan, hanno giocato sempre in campionato e Champions mentre Cole non ha saltato un minuto in A, ma con il Cska è rimasto in panchina. La Juve ha adottato la stessa strategia, facendo giocare però un calciatore, Giovinco, solo in Coppa. Se il turnover di Garcia e Allegri premia, non si può dire lo stesso di quello di Benitez (20 giocatori), Mazzarri (23), Montella (23) e Ventura, 24. Le due prime della classe, che hanno vinto anche in Champions, cambiano uomini, dosano energie, ma il risultato non cambia.

I nuovi E così diventa più facile inserire gli ultimi arrivati in meccanismi già collaudati. Grazie a Manolas (e al buon esordio di YangaMbiwa) Benatia è solo un ex da fischiare, l’assenza di Castan si fa sentire meno del previsto e quella di De Rossi vedrà un mister Champions come Keita dirigere il centrocampo senza affanni. Il prossimo a beneficiarne può essere Paredes: per Garcia pronto a giocare, lui aspetta l’occasione per diventare il 20° calciatore impiegato dalla Roma. Magari già stasera.

Fonte: Gazzetta dello Sport - ZUCHELLI

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