Rassegna Stampa

Due colpi per la Roma. E non finisce qui

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 08-01-2014 - Ore 07:51

|
Due colpi per la Roma. E non finisce qui

Le guance di Trigoria quel pizzicotto lo conoscono molto bene. Ieri è toccato al neo romanista Radja Nainggolan sottoporsi al rito di «iniziazione» di Bruno Conti. I due si sono conosciuti a Cagliari per via di Daniele, che gli ha consigliato di raggiungere il papà. Lo volevano Juventus, Napoli, Inter, Milan e diversi club esteri, se lo gode Sabatini dopo un lunghissimo braccio di ferro con Cellino. E Garcia, pronto a incastonare il nuovo gioiello nel suo mosaico. Classe ’88, piccolo ed esplosivo, grande recuperatore di palloni e ottimo tiratore: un colpo vero per voltare pagina dopo la batosta di Torino. Salutato il Cagliari con una lettera di «cuore», Nainggolan è sbarcato intorno alle 15.30 a Fiumicino, dove ha trovato una quarantina di tifosi esaltati. Il suo procuratore Alessandro Beltrami e l’avvocato Luca Tettamanti hanno sistemato gli ultimi dettagli già in mattinata a Trigoria e lo hanno aspettato insieme ai dirigenti Sabatini, Baldissoni, Zanzi e Fenucci.

Look stravagante, cappello da giullare e tanta voglia di fare il salto in alto dopo una carriera da gregario, il centrocampista multilingue si è fatto un primo giro di Trigoria, dove ha subito chiacchierato con Garcia in francese, ha scambiato qualche parola in olandese con Strootman e usato l’inglese per salutare altri nuovi compagni. Con Totti e De Rossi basta il suo fluente italiano. Il capitano gli ha dato il benvenuto, Daniele gli ha stretto la mano dal lettino della fisioterapia con un sorriso e si è raccomandato: domenica potrebbe toccare proprio a Nainggolan sostituirlo. Pochi minuti prima delle 18 è arrivato anche l’autografo di Nainggolan sul contratto fino al 2018, a circa 1 milione e 400mila euro netti più bonus. Resta in vigore anche il suo accordo con il Cagliari, visto che la Roma lo prende inizialmente in prestito (3 milioni) e ne verserà altri 6 a giugno per averlo in comproprietà. Poi nell’estate 2015, o forse già a gennaio, bisognerà trovare un altro accordo con Cellino per l’altra metà. L’ex cagliaritano ha scelto la maglia numero 44 perché il «suo» 4 è occupato (per ora) da Bradley.

L’americano è sul mercato: lo vogliono Verona, Bologna e un paio di club tedeschi. Il Genoa, intanto, sta tentando l’ultimo assalto a Marquinho che nicchia. «Per la Roma mi farò in due quindi va bene il 44» ha scherzato Nainggolan. Superate le visite mediche in serata al Campus Biomedico, domani studierà i movimenti della squadra dalla tribuna nella gara di Coppa con la Samp. Come ha già fatto durante Roma-Cagliari: era squalificato ma partì lo stesso con la squadra, accompagnato dalla bellissima moglie Claudia.

Il Nainggolan-day ha fatto passare quasi inosservato l’arrivo di un altro futuro romanista: Leo Paredes è sbarcato di prima mattina dall’Argentina. Il Boca lo ha ceduto in prestito per 18 mesi ai giallorossi (250mila euro + e riscatto a 4.5 milioni) ma per ora la Roma non può tesserarlo in quanto extracomunitario. Sabatini pensa di «parcheggiarlo» alla Samp, lo vuole anche il Sassuolo. Se resta in Italia la Roma avrà un posto in più per gli «extra» nel prossimo mercato, ecco perché l’ipotesi di prestarlo all’estero è meno probabile. Finita qui? Neanche per sogno. Il gioiellino paraguaiano del Barça, Sanabria, è a un passo. Per non guastare i rapporti con i catalani, oltre ai 2 milioni per il cartellino sono state inserite delle clausole che consentiranno al Barcellona di monetizzare in caso di futura cessione. Anche lui sarà accolto a giugno in quanto extracomunitario. E attualmente minorenne. Parlando con i blaugrana la Roma si è informata su Montoya, ancora in trattative per il rinnovo del contratto in scadenza a giugno. Se si apre uno spiraglio, Sabatini c’è. Intanto ha bloccato Abner (5 milioni), ma vuole attendere che il terzino brasiliano concluda il recupero dall’operazione al crociato. Nel mirino resta pure Iturbe, anche se la concorrenza è agguerrita e la lotta si è fatta più dura.

Fonte: IL TEMPO - AUSTINI

commentiLascia un commento

Nome:  

Invia commento

chiudi popup Damicom