Rassegna Stampa

Due grandi nodi da sciogliere

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 20-06-2014 - Ore 08:31

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Due grandi nodi da sciogliere

Finalmente comincia a delinearsi la Lazio del futuro. C’è un nuovo mister in panchina, Stefano Pioli: alla sua corte sono già arrivati due giocatori, Djordjevic e Basta, altre trattative sono in corso e le novità non mancheranno (Lotito ne promette cinque). La nota stonata riguarda Candreva che il presidente non vuole mandar via, ma il giovanotto non la pensa allo stesso modo, visto che continua a dire di voler essere protagonista nella prossima Champions.Dunque Candreva gradirebbe emigrare, se questo volesse significare una «promozione internazionale». Lotito nega, è pronto ad aprire il portafogli e ad aumentare il suo ingaggio fino a due milioni a stagione (più bonus: oggi ne guadagna 1,2). Però, se sul piatto arrivassero a Formello quaranta milioni in contanti, beh la trattativa si potrebbe riaprire. Insomma, è solo una questione di soldi. Se si pensa poi che all’Udinese per il riscatto sono stati dati solo 9 milioni, si può capire che tentennare è lecito e Lotito potrebbe essere disposto a discutere e a cedere. Sarebbe un errore? Forse sì, ma tutti sanno come la pensa il numero uno della Lazio. Certe cifre le considera «imbarazzanti» in uscita ed in entrata potrebbero far molto comodo al bilancio della società che amministra. Siamo ad un bivio, dunque. La campagna acquisti è ancora lunga, il campionato del mondo è agli inizi e le oscillazioni di mercato sono all’ordine del giorno. Quindi, è obbligatorio aspettare e non aver fretta dinanzi a simili affari con cifre a molti zeri. Però, un fatto è certo: dopo la sonnolenza delle prime settimane, in casa Lazio è suonata la sveglia e tutto lascia credere che il prossimo anno, i biancazzurri punteranno decisamente a tornare in Europa, come ha confessato lo stesso Pioli.  Dall’altra parte del Tevere, è vacanza piena. Molti rumors, niente altro. Se non fosse per Benatia, si potrebbe dire che la calma è assoluta a Trigoria. Il tunisino, invece, continua a parlare e a spifferare (dal ritiro della sua Nazionale) che l’accordo con la società è lontano e che a 27 anni (quanti ne conta), occorre riflettere e pensare al futuro, se grandi club lo cercano. Bene, anzi male. Personalmente, ritengo che se un giocatore comincia a vacillare dinanzi alle offerte «ammaliatrici», è giusto accontentarlo. Ricordate Marquinhos? Al suo posto arrivò proprio Benatia. La catena potrebbe continuare, forse a tutto vantaggio della Roma.

Fonte: IL CORRIERE DELLA SERA - B.Tucci

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