Rassegna Stampa

Dzeko e De Rossi: «Così il derby non si vince»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 28-11-2016 - Ore 10:17

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Dzeko e De Rossi: «Così il derby non si vince»

IL TEMPO - MENGHI - Fortuna che era carente di personalità. Dzeko non solo segna gol a raffica, adesso è leader anche a parole: «Se giochiamo così il derby non lo vinciamo. Non dobbiamo avere paura in casa. È stata dura,eravamo più forti ma non lo abbiamo dimostrato e non abbiamo giocato meglio di loro. Ma abbiamo i tre punti ed era importante prenderli. Questa partita è già passata, con la Lazio è un’altra storia: faremo di tutto per vincere». Continua a valere l’algoritmo gol di Dzeko uguale vittoria, lui è in una forma straripante ed è arrivato a quota 17 in stagione con la Roma (più 3 in Nazionale): «Mi sento bene, voglio fare sempre di più e continuare così». «Dove sono ora tutti quelli che lo criticavano?», si è chiesto sui social Machin, tesserato con la Roma ma in prestito al Trapani. De Rossi ha sempre difeso il bosniaco e ne condivide il pensiero: «È vero che così non batteremo la Lazio ma sicuramente giocherà in maniera diversa. Faremo fatica. Siamo stati bravi, però, a fare risultato in una partita sporca. Pensa cosa sarebbe successo se fosse finita 3-3…». Sicuramente il pari avrebbe sporcato il traguardo delle 400 presenze in A con la maglia giallorossa: «Sarebbe bello infilarci qualche trofeo, siamo a stomaco vuoto». La classifica dice che è ancora possibile sognare: «È il mio assillo: ora è più bella, è tornata umana per chi guarda al primo posto. Nainggolan diceva che 1o o 4 punti non cambiava, io non ero d’accordo, ma il senso è questo: i punti si perdono e si guadagnano. Il resto è marginale, il mio rinnovo non è di vitale importanza». Gli importa più capire le ragioni dei problemi della Roma: «In passato anch’io pensavo fosse l’ambiente, ma crescendo capisci che è una spiegazione che lascia il tempo che trova. La personalità la fanno i calciatori e 4-5 dirigenti che ti stanno vicino quotidianamente. Vincono squadre con società peggiori della nostra. La Roma manca di mentalità, ma quel gap si può colmare ».

Fonte: IL TEMPO-MENGHI

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